Stefania Baroni, il cuore della 2S Atletica Spoleto: “Lo sport insegna disciplina, resilienza e crea comunità”

Nuovo appuntamento con le interviste del mercoledì di Due Mondi News. Questa settimana torniamo in casa della 2S Atletica Spoleto per conoscere meglio colei che non è soltanto atleta, ma anche anima organizzativa della società spoletina: Stefania Baroni.

Stefania, sei moglie, mamma, runner, ciclista, organizzatrice di gare su strada, preparatrice atletica nel basket con l’Atomika Spoleto e molto attiva nell’associazionismo con Il Sorriso di Teo insieme a tuo fratello Cristian: dove trovi il tempo e soprattutto l’energia per fare tutto questo?

“Il tempo si rincorre come fanno tutti. Bisogna imparare a incastrare gli impegni e fare delle rinunce, ma quando ciò che fai rappresenta una priorità non ne senti davvero il peso. Negli anni ho imparato a non pretendere un equilibrio perfetto ogni giorno.

Sono mamma, allenatrice e atleta, e cerco di dedicare il giusto tempo a ogni aspetto della mia vita. L’energia nasce dal significato che attribuisco a tutto questo. Lo sport, che sia atletica, ciclismo o pallacanestro, per me è importante quanto lo studio e l’educazione.

Sono fortunata perché la mia famiglia condivide questi valori e comprende l’importanza di ciò che faccio. Lo sport mi ha insegnato organizzazione, disciplina e resilienza. Ogni ambito arricchisce l’altro: quello che apprendo nello sport mi aiuta nel sociale, mentre il sociale mi restituisce una sensibilità che spero mi renda una persona migliore.

Per quanto riguarda Il Sorriso di Teo, ha un valore emotivo fortissimo e, paradossalmente, mi dà più energia di quanta me ne richieda”.

La corsa oggi vive un momento di grande popolarità: secondo te cosa spinge sempre più persone ad avvicinarsi al running e cosa rende questo sport così speciale?

“È vero, la corsa sta vivendo una crescita enorme perché riesce a soddisfare bisogni molto diversi allo stesso tempo. È uno sport semplice: bastano un paio di scarpe e si può iniziare ovunque, senza strutture particolari e senza vincoli di orario.

Allo stesso tempo permette di ritrovare il contatto con la natura e con l’aria aperta dopo giornate passate magari in ufficio o davanti a un computer. Molti si avvicinano al running non soltanto per migliorare la forma fisica, ma anche per scaricare lo stress e ritrovare benessere mentale.

La corsa ti mette davanti a te stesso e ti porta quasi subito a sfidarti. Però è anche uno sport che crea comunità: allenamenti condivisi, gare ed eventi fanno nascere amicizie e senso di appartenenza. Credo sia proprio questa combinazione tra dimensione individuale e collettiva a renderlo uno sport così speciale”.

Organizzare una gara su strada richiede tanto lavoro dietro le quinte. Quali sono le difficoltà più grandi ma anche le soddisfazioni più belle che hai vissuto in questi anni con la 2S Atletica Spoleto?

“Organizzare una gara significa lavorare per mesi affinché il giorno dell’evento tutto sembri naturale per chi partecipa. Le difficoltà più grandi riguardano la gestione dei percorsi, dei permessi e della sicurezza. Le normative negli anni sono diventate sempre più restrittive e dietro ogni manifestazione c’è una macchina organizzativa enorme fatta di Comune, Polizia Locale, volontari e sponsor.

Gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo, dal maltempo alla partecipazione, considerando il numero crescente di gare. Anche i costi organizzativi aumentano continuamente.

Tutte queste fatiche però vengono ripagate dal sorriso dei runner all’arrivo, dall’entusiasmo della comunità e soprattutto dal lavoro dei volontari, che sono l’anima di queste manifestazioni.

Con la 2S Atletica Spoleto abbiamo vissuto momenti emozionanti, riportando in vita gare storiche come la Spoleto-Morgnano e la Spoleto-Monteluco. Qualche anno fa abbiamo inoltre dato vita al 5000 del Gran Ducato, un 5000 FIDAL nazionale nato come memorial dedicato a una nostra compagna di squadra scomparsa prematuramente.

Abbiamo avuto grandi soddisfazioni e speriamo che possano continuare anche con l’apertura del nuovo campo di atletica”.

Il 6 giugno infatti,  è in programma il 5000 del Gran Ducato – Memorial Mara Muzzi: che tipo di evento sarà e cosa rappresenta per voi questo appuntamento dal punto di vista sportivo e umano?

“Il 5000 del Gran Ducato – Memorial Mara Muzzi è una competizione FIDAL nazionale sui 5.000 metri arrivata alla quarta edizione. Offre un contesto tecnico di buon livello sia per chi vuole migliorare il proprio personale sia per chi sta costruendo la stagione agonistica.

La location del Giro della Rocca rende l’evento ancora più suggestivo. Quest’anno la gara sarà anche Campionato Regionale Master e farà parte del circuito Grand Prix FIDAL.

Per noi però non è soltanto competizione. Questa manifestazione ha una componente emotiva molto forte perché rappresenta l’occasione per ricordare Mara, giovane mamma, figlia, amica e runner che ci ha lasciati a soli 33 anni.

Mara ci ha insegnato il coraggio, la determinazione, la perseveranza e l’amore per lo sport: valori fondamentali non solo per diventare buoni atleti, ma anche persone migliori”.

Da atleta, che consiglio daresti a un giovane che vuole iniziare a correre oggi, magari con il sogno di partecipare un giorno a gare importanti?

“Direi di partire con pazienza e continuità, senza ossessionarsi subito con il risultato. All’inizio è molto più importante creare l’abitudine che accumulare chilometri. Due o tre uscite a settimana, leggere ma costanti, sono più che sufficienti.

Bisogna imparare ad ascoltare il proprio corpo e rispettare il riposo, che è importante quanto l’allenamento. Solo così si impara davvero a convivere con la fatica e a gestire le emozioni.

Consiglio inoltre di non allenarsi troppo da soli, ma di affidarsi a squadre o gruppi di allenamento, perché aiutano a mantenere alta la motivazione e danno metodo.

Le gare importanti all’inizio sembrano lontanissime, ma costanza e disciplina permettono di raggiungerle molto prima di quanto si immagini”.

Ringraziamo Stefania Baroni per la disponibilità e diamo appuntamento ai lettori di Due Mondi News al prossimo mercoledì con una nuova storia tutta da correre.