Sport integrato in Umbria, Lisci: “Siamo indietro, serve una svolta subito”

Lo sport come leva di inclusione reale resta ancora una promessa in parte mancata in Umbria. Nonostante esperienze virtuose già attive sul territorio, la diffusione dello sport integrato – quello praticato insieme da persone con e senza disabilità – è ancora troppo limitata rispetto alle sue potenzialità. Da qui la mozione presentata dal consigliere regionale del Partito Democratico Stefano Lisci, che punta ad accendere i riflettori su un tema tanto centrale quanto ancora poco sviluppato.

“La diffusione dello sport integrato, che coinvolge persone con e senza disabilità, in Umbria è ancora limitata rispetto al suo potenziale sul territorio regionale. Esempi positivi come quello del baskin (basket integrato), per il quale è in corso un campionato promozionale promosso dall’Eisi (Ente italiano sport inclusivi) con la partecipazione di ben 8 squadre umbre, o quello del calcio integrato presso la società ‘Ducato Spoleto ’ , vanno non solo valorizzati e sostenuti ma anche presi a modello per sviluppare altre realtà similari, magari anche in altri ambiti sportivi”.

Un quadro chiaro, quello tracciato da Lisci, che mette in evidenza una contraddizione: da un lato progetti concreti e funzionanti, dall’altro una rete ancora troppo fragile e poco strutturata. Il consigliere dem sottolinea infatti il valore profondo dello sport come strumento sociale.

“Lo sport – ricorda Lisci – rappresenta uno strumento fondamentale di inclusione sociale, benessere psicofisico e partecipazione attiva alla vita della comunità. A maggior ragione, la pratica sportiva integrata, che coinvolge congiuntamente persone con e senza disabilità, favorisce la coesione sociale, il superamento delle barriere culturali e la valorizzazione delle diversità. Lo sport integrato, infatti, è un’attività in cui atleti con e senza disabilità competono insieme, basandosi su regolamenti specifici che valorizzano le capacità di ogni partecipante, superando la separazione tra sport per persone con disabilità e sport convenzionale”.

Spoleto si conferma uno dei centri più attivi, con esperienze già consolidate che dimostrano come il modello sia non solo possibile, ma anche replicabile.

“Nella città di Spoleto – evidenzia il consigliere dem – sono presenti esempi positivi, come quello del calcio integrato presso la società Ducato Spoleto e del baskin presso l’asd Giromondo Basket, promosse in sinergia con l’associazione Peter Pan odv. Ma la diffusione dello sport integrato in Umbria è ancora limitata rispetto al suo potenziale, mentre numerose associazioni e società sportive umbre che svolgono attività inclusive spesso non hanno un adeguato supporto strutturato e continuativo”.

La mozione presentata punta a un cambio di passo concreto, chiamando in causa direttamente la Giunta regionale e chiedendo azioni mirate e coordinate.

“La mia mozione, che verrà discussa nel prossimo Consiglio regionale – spiega Stefano Lisci – ha l’obiettivo di impegnare la Giunta regionale a promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione rivolte alle associazioni e società sportive del territorio regionale, finalizzate alla diffusione della pratica dello sport integrato, favorendo la conoscenza e la condivisione di buone pratiche già esistenti in ambito regionale e nazionale. Inoltre si vorrebbe incentivare la collaborazione tra enti locali, scuole, associazioni sportive e soggetti del terzo settore per la diffusione dello sport integrato. Infine, lo scopo è anche quello di inserire lo sport integrato tra le priorità delle politiche regionali in materia di inclusione sociale e sport, valutando anche il suo inserimento nel nuovo Piano socio-sanitario della Regione Umbria”.

Una proposta che, se accolta, potrebbe segnare un punto di svolta per l’intero sistema sportivo regionale, trasformando buone pratiche isolate in una rete strutturata e accessibile. Perché l’inclusione, nello sport come nella società, non può più aspettare.