Spoleto, una piazza contro il riarmo e contro la guerra

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

A Piazza Garibaldi partiti e sindacati della sinistra comunista e anticapitalista hanno manifestato contro la politica del “riarmo” in Europa voluto dalla Presidente Von der Leyen, sostenuto dal partito unico pro guerra, che unisce Destra reazionaria e Sinistra liberale. 
In una Europa in cui la spesa militare già oggi supera del 58% quella della Russia, il parlamento della Comunità europea con voto bipartisan ha chiesto un ulteriore spesa in armi di 800 miliardi, che saranno sottratti a sanità, scuola, lavoro e servizi pubblici.
L’ 80% della popolazione è contraria  al riarmo e la sinistra comunista oggi è scesa in piazza a Spoleto per dare voce a questa maggioranza occultata da una informazione sempre più di Regime.
Il messaggio che viene dalla piazza di oggi è lo stesso di tutte le Piazze che in Europa dicono No al riarmo, No alle politiche di guerra, No a un’ Europa che vuole tornare protagonista nella spartizione imperialista delle risorse del mondo al servizio degli affari di imprese industriali e gruppi finanziari. Contro tutti gli IMPERIALISMI, per la pace tra i popoli, per un Patria Comune di tutti le genti del mondo,  oggi si è  chiesta una politica di giustizia, di uguaglianza nell’ accesso alle risorse e di diritti per tutti.
La Piazza poi ha voluto ricordare l’ altra guerra, quella sul lavoro, dove in Italia cadono più di 1000 operai ogni anno, nell’ anniversario della più grande strage di lavoratori di sempre in Umbria, 70 anni fa, con la morte di 23 minatori nel Pozzo Orlando delle miniere di Morgnano di Spoleto il 22 marzo 1955.
Casa Rossa Spoleto