(DMN) Spoleto – una lunga tradizione di fine estate. Un’amicizia che dura da 85 anni che rischia di finire bruscamente. Manca poco più di un mese dall’arrivo del Luna Park Carbonini a Spoleto e al momento non ci sono certezze a riguardo. Sì, perchè ad oggi, non è stata ancora individuata un’area idonea per l’istallazione delle giostre. Come detto, il Luna Park Carbonini, è una tappa fissa dell’estate spoletina ormai da 85 anni, i volti dei giostrai sono volti familiari in città legati ad amicizie di lunga data o a ricordi di infanzia o di adolescenza.
Il Luna Park negli ultimi 40 anni ha dovuto traslocare più volte, per diversi motivi, dalla storica e suggestiva sede di Parco Chico Mendes, nel cuore del centro storico, le giostre si sono spostate in via Busetti (fino alla costruzione dell’attuale sede dello Sportello del Cittadino), poi ai Prati di Pontebari, successivamente al Centro Sportivo Flaminio, poi nell’area dove oggi sorge la Chiesa di San Giovanni Paolo II , successivamente agli impianti sportivi di Via Pietro Falchi per poi traslocare nella nuova area di Protezione Civile a Santo Chiodo dedicata agli spettacoli viaggianti (attualmente occupata dai container delle scuole ancora inagibili post terremoto) e, nello scorso anno, in un’area a Fabbreria. Quest’ultima , al momento, non risulta disponibile e gli operatori del Luna Park stanno cercando, urgentemente, una nuova sede.
Nei giorni scorsi i giostrai, ormai spoletini d’adozione, hanno effettuato un sopralluogo insieme all’amministrazione comunale in un’area, sempre a Fabbreria, ma quest’ultima, al momento, non soddisferebbe le caratteristiche idonee per ospitare il Luna Park.
“A prescindere di come andrà a finire l’edizione 2025, – spiega a Due Mondi News Lewis Carbonini – la nostra volontà è quella di bussare alle porte della Regione dalla Governatrice dell’Umbria Stefania Proietti per chiedere in pianta stabile un’ area adibita agli spettacoli viaggianti, che solo la città di Spoleto non predispone, dopo 85 anni di nostra frequenza, e come da legge prevede, ‘ARTICOLO 9 LEGGE 337 1968’ è un nostro diritto il diritto al lavoro!”.




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