Spoleto non può più restare indietro: servono risposte e scelte concrete

Mentre l’Azienda Usl Umbria 2 annuncia nuovi concorsi per rafforzare alcuni servizi ospedalieri del territorio, cresce l’inquietudine per il futuro dell’ospedale di Spoleto e per l’assenza di una posizione chiara da parte dell’amministrazione comunale. Il gruppo consiliare Insieme per Spoleto – Comunità Riformista, con i consiglieri Piccioni, Cintioli e Loretoni, torna a chiedere trasparenza, impegni concreti e un confronto pubblico sul destino del “San Matteo degli Infermi”, denunciando il silenzio istituzionale su una questione che riguarda direttamente il diritto alla salute dei cittadini. Di seguito il comunicato stampa integrale:

L’Azienda Usl Umbria 2 ha pubblicato otto bandi di concorso per assumere 20 specialisti a tempo indeterminato per potenziare i servizi del “Santa Maria della Stella”. È una notizia importante: serve personale, serve stabilità e serve curare le carenze di organico. Ma per Spoleto? Per il nostro ospedale? Non c’è nulla, almeno da quanto appare.
Il Sindaco di Spoleto, si dovrebbe rendere conto che la cittadinanza non accetta più silenzi.
Come sulla vicenda del PRG, sulla sanità si registra una latitanza imbarazzante.
Al Consiglio Comunale nulla viene detto sulle cose veramente importanti e questa assenza di notizie pesa su una città che chiede risposte.
La salute non è una questione secondaria. Se la Regione bandisce concorsi, sarebbe il caso di prendere posizione con fermezza e ottenere che questo personale arrivi anche al nostro ospedale, per riaprire reparti, ridurre le liste d’attesa e garantire cure dignitose.
Il Consiglio Comunale si è già espresso, spesso su nostra iniziativa, sul tema ed ha impegnato il Sindaco a fare delle cose precise: non è più tollerabile che gli impegni dati al sindaco restino lettera morta.
Come gruppo consiliare Insieme per Spoleto_Comunità Riformista ci faremo promotori della richiesta di un nuovo Consiglio comunale aperto sulla sanità: un incontro pubblico con cittadini, medici, dirigenti e Istituzioni per avere risposte chiare e chiedere conto alla Giunta Regionale di quali passi concreti ha fatto finora per tutelare l’ospedale di Spoleto.
La situazione è grave: Spoleto sta perdendo anche quelle poche figure apicali che ancora aveva.
Eppure, nonostante le difficoltà di quei pochi servizi rimasti, l’Ospedale mantiene eccellenze che devono essere salvaguardate e non lasciate allo sbando.
Non si può accettare di continuare a subire in silenzio.
Se non ci saranno azioni chiare e tempi certi, il nostro gruppo è pronto ad organizzare tutte le forme di protesta necessarie al fianco dei comitati che da anni si stanno battendo per la riapertura di tutti i reparti del San Matteo degli Infermi.
Ora basta: servono fatti concreti.