Spoleto69: la Fondazione Carla Fendi presenta Epheměris, tributo a Bob Wilson e grandi eventi tra arte, musica e scienza

 

In continuità con il ruolo di Main Partner del  Festival dei Due Mondi, la Fondazione Carla Fendi rinnova il proprio impegno culturale con un articolato programma di progetti speciali per l’edizione 2026, intrecciando arti visive, performance e ricerca contemporanea nel segno del tema “Radici”.

Cuore della proposta è EPHEMĔRIS, in programma dal 27 giugno al 2 agosto 2026 (tutti i giorni fino al 12 luglio, poi nei weekend), ospitata nell’Ex Battistero della Manna d’Oro. Il progetto, curato da Saverio Verini, presenta sette video dell’artista Giuseppe Penone, figura centrale di questa edizione del Festival.

Le opere mostrano Penone impegnato in gesti minimi e processuali, dove l’azione sulla materia diventa strumento per “liberare l’anima delle cose”. Il titolo Epheměris, dal greco “giornaliero”, richiama la dimensione transitoria e quotidiana dell’arte, fatta di azioni essenziali come raccogliere acqua, modellare argilla o lasciare impronte. I suoni naturali – foglie, insetti, ambiente – accompagnano i video, creando un’esperienza immersiva in dialogo con la spiritualità dello spazio.

Il progetto si inserisce in un più ampio percorso dedicato a Penone, autore del manifesto 2026 e protagonista anche di installazioni urbane e della mostra “Anafora” al Museo di Palazzo Collicola. Un circuito diffuso che esplora il rapporto tra uomo e natura, cifra distintiva della sua ricerca artistica.

Accanto alle arti visive, la Fondazione promuove momenti di riflessione e omaggio. Il 12 luglio al Teatro Caio Melisso si terrà il tributo a Bob Wilson, con una lecture/performance ideata da Charles Chemin, suo storico collaboratore. L’incontro ricostruisce il progetto incompiuto di Wilson al CERN, evidenziando il legame tra arte, scienza e matematica.

Sempre il 12 luglio, durante il concerto finale in Piazza Duomo, verrà assegnato il Premio Carla Fendi STEAM 2026 al Watermill Center, istituzione simbolo della visione interdisciplinare dell’artista.

Il programma si arricchisce inoltre di eventi musicali in collaborazione con i Mahler & LeWitt Studios: il 5 luglio all’Auditorium della Stella la prima mondiale di un nuovo lavoro di Laurie Anderson con Martha Mooke ed Eyvind Kang, e l’8 luglio alla Chiesa di Sant’Agata il concerto di Lembit Beecher, vincitore del Rome Prize, insieme all’Erinys Quartet.

Con questo programma, la Fondazione Carla Fendi conferma il proprio ruolo strategico nello sviluppo culturale dello Spoleto, proponendo un dialogo contemporaneo tra linguaggi artistici, memoria e sperimentazione.

Credito immagine: Giuseppe Penone, realizzazione di Verde del bosco, 1986. Foto © Nanda Lanfranco