Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
In questi giorni, l’Agenzia Umbria Ricerche, ha pubblicato i dati sul flusso turistico della nostra Regione riferiti ai primi nove mesi dell’anno. Le Amministrazioni delle città più popolose dell’Umbria, che avrebbero motivo di brindare per i risultati conseguiti, hanno preso atto delle suddette risultanze senza esultare o pronunciarsi. Solo l’Amministrazione di Spoleto, tramite il sindaco, ha inteso invece fare dichiarazioni trionfalistiche, continuando a gettare fumo sugli occhi dei cittadini. A me spiace far rilevare le criticità della mia città, ma ritengo più pericolosa la politica del millantato credito, voler cioè far apparire ciò che non è, fattore che non ci porta a ricercare soluzioni correttive. Per ciò che riguarda il turismo, solo una analisi razionale ed oggettiva ci potrà suggerire eventuali accorgimenti migliorativi. Veniamo ai numeri: quelli ufficiali. Per quanto concerne le presenze turistiche, è vero che Spoleto, rispetto al 2019, nei primi nove mesi del 2025, è cresciuta del 34%, ma è un fenomeno questo che interessa più o meno tutte le città dell’Umbria. Infatti, e questo è quello che dobbiamo analizzare attentamente, a livello numerico siamo agli ultimi posti della Regione. Il Comprensorio Spoletino si attesta infatti a 314.000 presenze. Prima di noi ci sono i Comprensori: Assisano (1.370.000 presenze), Perugino (1.000.000), Trasimeno (950.000), Folignate (540.000), Orvietano (410.000), Ternano (400.000) e l’Alta Valle del Tevere (334.000). Come noi c’è la Valnerina, che però cresce del 45% e, poco sotto, l’Eugubino, il Tuderte e l’Amerino. Stessa cosa per gli arrivi dove siamo però superati anche dalla Valnerina. Allora chiedo: di cosa dobbiamo brindare? Non sarebbe meglio prendere atto della realtà, quella vera, e mettersi intorno ad un tavolo per vedere come poter migliorare la situazione? Il constatare in questi giorni e nei fine settimana la presenza di tanti turisti a spasso per Spoleto, non ci deve tranquillizzare, perché nelle altre città ne girano di più!!! Bisognerebbe anche verificare il comportamento abitudinale di questi “nostri” turisti, ovvero: se transitano e non soggiornano, se consumano pasti al ristorante o mangiano panini, se comperano nei negozi o guardano soltanto le vetrine, se entrano nei musei o cercano solo la piazza di don Matteo, se sono soddisfatti della mobilità, della segnaletica, delle infrastrutture, della cortesia dei residenti, e così via. Non mi si dica che sono forzatamente scettico perché, se siamo nella parte bassa della classifica, nonostante le bellezze esclusive ed attrattive della nostra città, significa che comunque qualcosa c’è che non funziona!!! Probabilmente solo la cultura, il Festival, lo Sperimentale, il circuito museale, non bastano. Probabilmente la situazione delle infrastrutture ci penalizza. Probabilmente organizzare mille manifestazioni, ma solo per gli spoletini, farà prendere più voti, ma non attrae in massa il turista. Probabilmente non sappiamo vendere bene all’esterno il prodotto Spoleto. Probabilmente non abbiamo i riferimenti giusti ove incanalare le iniziative e renderle attraenti. Dovremo capire, avendo l’umiltà di chiedere sostegno a chi è esperto del settore, come trasformare tutti questi “probabilmente” in certezze interventistiche. Lasciare l’onere della creatività di marketing ai singoli operatori, alle realtà del Volontariato e alle Associazioni di Categoria, nonostante i loro ammirevoli sforzi, non basta e non ci porta lontani. Se si continua a fare sempre ciò che si fa, si resterà sempre ciò che si è! Probabilmente dovremo volare più alti.








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