Sconfitta amara per il Perugia: al Curi vince il Campobasso, ora decisiva Forlì

Si interrompe proprio nell’ultima gara casalinga del campionato la striscia positiva del Perugia di Giovanni Tedesco, ma il risultato finale racconta solo una parte della verità: al “Curi” passa il Campobasso per 1-0, al termine di una partita in cui i biancorossi hanno costruito tanto, senza però trovare la via del gol. Una sconfitta che brucia, forse immeritata per quanto visto in campo, e che rinvia tutto all’ultima, decisiva trasferta di Forlì per conquistare la salvezza diretta.

Tedesco sceglie coraggio e qualità, schierando un 4-3-3 offensivo con Gemello tra i pali e il tridente formato da Bacchin, Montevago e Nepi. Dall’altra parte, il Campobasso di Zauri risponde con un solido 3-5-2, puntando sulla pericolosità della coppia Bifulco-Magnaghi. Già in avvio il  Perugia fa intravedere la voglia di chiudere subito i conti davanti al proprio pubblico. Ma, come spesso accade nel calcio, è il cinismo a fare la differenza.

Al 33’ arriva infatti la doccia fredda: Gargiulo svetta di testa su cross di Gala e batte Gemello, firmando il gol che decide la partita. Un episodio isolato, ma letale, su cui resta qualche dubbio sull’intervento del portiere biancorosso. Da lì in poi, però, è praticamente un monologo del Perugia.

I grifoni reagiscono con determinazione già nel primo tempo e nella ripresa alzano ulteriormente i giri del motore. Gli ingressi di Bolsius e Canotto – ad inizio ripresa –  danno nuova linfa ma nonostante le potenziali occasioni da rete create, la porta difesa da Tantalocchi resta inviolata tra salvataggi della difesa molisana e imprecisioni dei grifoni.

È una gara che lascia l’amaro in bocca: il Perugia crea, spinge, ma paga a caro prezzo l’unico errore e la mancanza di concretezza.

Nel post gara, Luigi Canotto fotografa perfettamente il momento: “La palla purtroppo non voleva entrare. Ora a Forlì per raggiungere il traguardo. Dobbiamo stare zitti e pedalare”. Parole che suonano come un richiamo alla concentrazione totale per l’ultimo, decisivo atto della stagione.

Adesso non ci sono più margini di errore: il Perugia dovrà andare a prendersi quel punto che manca per la salvezza diretta nella trasferta di Forlì. Novanta minuti per cancellare questa beffa e trasformare una stagione complicata in un finale a lieto fine.