Sanità umbra: basta errori che hanno radici nella scelta sbagliata di fine anni novanta, serve un ospedale unico tra Foligno e Spoleto

Le dichiarazioni del Presidente della Provincia di Perugia e Sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, – si legge in una nota di Alleanza Civica  – confermano ciò che da tempo risulta evidente: la sanità umbra necessita di una riforma profonda e non più rinviabile.

​Se davvero, come sostiene Presciutti, in una regione di appena 850 mila abitanti bastano cinque ospedali Dea—Perugia, Terni, Città di Castello, Foligno e Branca — allora è arrivato il momento di dire con chiarezza che le scelte compiute 30 anni fa sono state sbagliate e oggi ne pagano il prezzo cittadini e territori.

L’ospedale di Spoleto – prosegue la nota di Dottrarelli e Profili – non può essere mortificato e ridotto al ruolo di semplice ospedale di base o erogatore di servizi territoriali per effetto di decisioni politiche miopi, assunte da figli politici di quella stessa classe dirigente che ha compiuto degli errore e che oggi prova a riscrivere la realtà.

Allo stesso tempo è evidente che l’ospedale di Foligno, progettato con una visione sbagliata e troppo sbilanciata verso Assisi-Perugia, già oggi non riesce a rispondere in modo adeguato alle necessità dell’area vasta e dei territori del cratere sismico, che continuano a essere penalizzati da una programmazione sanitaria distante dai bisogni reali delle comunità.

​Per questo ribadiamo con forza una proposta concreta e strategica: realizzare il terzo polo Umbro, inteso come un vero ospedale unico tra Foligno e Spoleto, collocato in una posizione baricentrica, capace di garantire servizi efficienti, risposte immediate ai cittadini e una sanità moderna per tutta l’Umbria.

Non servono più annunci o dichiarazioni di circostanza. Servono scelte coraggiose e soprattutto serve ammettere gli errori del passato.

Il Consiglio comunale è chiamato a esprimersi sulla nostra mozione e auspichiamo che lo faccia guardando esclusivamente all’interesse dei cittadini, superando campanilismi e logiche di partito.

La sanità – conclude Alleanza Civica  – non può continuare a essere trattata come merce elettorale sulla pelle degli umbri.