Sanità e territorio: il 16 maggio a Spoleto i primi risultati del protocollo WellnessMed

Il 16 maggio alle ore 10:00, nella Sala dello Spagna del Palazzo Comunale, si terrà un convegno organizzato da Amati APS e Unique Fitness e Salute per presentare i primi risultati del protocollo WellnessMed.

L’associazione Amati, impegnata nella promozione della salute e del benessere, ha ideato e sviluppato WellnessMed, un vero e proprio protocollo sperimentale finalizzato alla prevenzione primaria delle malattie croniche non trasmissibili e alla loro gestione, migliorandone l’evoluzione anche dopo la comparsa.

Il modello WellnessMed mira ad avviare sul territorio un servizio orientato alla promozione della salute e del benessere psico-fisico e sociale, basato su pratiche scientificamente validate e sull’adozione di stili di vita sani, fondati su abitudini e comportamenti consapevoli.

L’iniziativa si inserisce nel progetto “Invecchiamento Attivo”, finanziato dalla Regione Umbria attraverso la Zona Sociale 9, con il Comune di Spoleto impegnato nel monitoraggio e nella supervisione delle attività.

A Spoleto, l’associazione Amati ha avviato uno studio sperimentale sul protocollo per valutarne i benefici su due livelli: clinico, attraverso il miglioramento del benessere, della qualità della vita e degli aspetti psico-fisici e relazionali; e biologico, verificandone l’efficacia nel modificare positivamente i biomarcatori della flogosi cronica di basso grado e dell’insulino-resistenza, grazie all’adozione di corretti stili di vita come attività fisica, alimentazione equilibrata, cessazione del fumo e gestione dello stress, con particolare attenzione alla qualità del sonno.

L’accesso al programma, avviato a gennaio, avviene tramite il Medico di Medicina Generale, che invia il paziente al medico coordinatore del team multiprofessionale con una prescrizione corredata da informazioni sullo stato di salute.

Interverranno la prof.ssa Leonella Pasqualini e la prof.ssa Patrizia Mecocci dell’Università degli Studi di Perugia, che illustreranno il ruolo della Lifestyle Medicine nella prevenzione e nella gestione delle malattie croniche, in affiancamento alle terapie farmacologiche.

Durante l’incontro sarà dato spazio anche alle testimonianze degli utenti, che racconteranno in prima persona il proprio percorso all’interno del programma, diventando protagonisti attivi del proprio benessere.

Non sarà solo un momento di approfondimento medico, ma anche una riflessione culturale sull’importanza della responsabilità individuale, supportata da competenze cliniche multiprofessionali.

“Mostrare, attraverso risultati concreti, come la Lifestyle Medicine possa migliorare la vita anche nei malati cronici è una novità su cui investire per cambiare la programmazione socio-sanitaria del futuro”, spiegano gli organizzatori.

Al convegno saranno presenti anche studenti della Facoltà di Scienze Motorie.

L’incontro è aperto a istituzioni e cittadini, con l’obiettivo di promuovere una maggiore integrazione tra corretti stili di vita e protocolli medici innovativi, con benefici per la qualità della vita e per la sostenibilità del sistema sanitario pubblico.