Sacro & profano. Alla Spina scoppia la guerra tra Pro Loco e organizzatori della festa patronale

Negati tavoli e banchi per la cena di San Lorenzo

di Renzo Berti

“Aggiungi un posto a tavola”, cantava Johnny Dorelli nel suo celebre musical. Ai maggiorenti della Pro Loco de La Spina di Campello sul Clitunno, questo brano, evidentemente, non piace. Se è vero che, a due giorni dalla conclusione della riuscita sagra gastronomica, organizzata anche quest’anno dagli unici due soci indigeni, il presidente Santino Fortunati ed il suo vice Piero Marziani, è scoppiata la disputa dei tavoli. Quelli che sono stati chiesti dagli organizzatori della cena in piazza per festeggiare San Lorenzo. Eppure quei tavoli si trovavano nello stand della sagra del “tartufo” (un tempo sì), a meno di 60 metri in linea d’aria con la piazza.

Quando i “santesi” hanno chiesto al “camerlengo” al patrimonio, Piero Marziani il permesso di utilizzare tavoli e banchetti, è arrivata la contro richiesta di una domanda scritta. Un altro Marziani, detto Gigi, conosciuto anche come il tycoon dei boscaioli, visto che a La Spina questo cognome è come Rossi a Milano, si è dato una grattata al riccio ribelle sopra il lobo dell’orecchio destro ed è tornato dagli altri coorganizzatori scuotendo la testa in segno di disappunto. Al riferire della ferale ambasciata, l’attivissima signora Felicetta pare abbia avuto un mancamento. Gigi, invece, ha preso per così dire il “montone” per le corna ed è salito sino sulle alture di Pettino per recuperare con trattore e rimorchio i banchi necessari per allestire la cena in piazza. Che si è regolarmente svolta: unici assenti, il presidente Fortunati e la famiglia del patriarca Franco Marziani.  Una pagina decisamente poco edificante per il menage di questo paese, dove il sole è come il mare in Inverno: un pensiero che la mente non considera. L’episodio rientra a pieno titolo nella sottile “guerra di nervi” che il patron ed azionista di maggioranza della “Tartufo”, Santino Fortunati, ha ingaggiato da qualche anno a questa parte con il resto del piccolo borgo che, poco a poco, lo ha lasciato (chissà perché) da solo, unicamente con la famiglia del “patriarca”, Franco Marziani ad organizzare la festa. Tanto che la Pro Loco, più che un’associazione paesana, si è ridotta al rango di associazione temporanea di impresa, il cui socio di maggioranza è lo stesso Fortunati coadiuvato dalla figlia Elisabetta.

Il caso, però, è già deflagrato nei caldi meandri della politica cittadina: Domizio Natali, nemico giurato del presidente Santino Fortunati, ha già pronta una interrogazione in consiglio. E Stefano Cianca, sempre della minoranza, potrebbe fare altrettanto. L’eco della disputa ha varcato il portone del convento dei Padri Barnabiti, che curano le anime di Campello sul Clitunno. Padre Paolo, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ma ritirandosi in preghiera ha detto: “Signore perdonali, perché non sanno quello che fanno!”.

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Congratulazioni a Peppe de u Riu!
Marco 2019-07-12 23:42:03
Ottima rassegna stampa!! Complimenti!
Danilo D. 2019-06-26 13:02:04
Io e Daniela ringraziamo sentitamente la redazione per gli auguri fatti.
Danilo D. 2019-06-26 12:54:52
Io e Daniela ringraziamo sentitamente la redazione per gli auguri.