Tutti i comunicati stampa – in aggiornamento
Di seguito pubblichiamo, integralmente, tutti i comunicati stampa dei vari schieramenti politici riguardo il “via libera all’integrale ripristino dei servizi sanitari extra Covid degli ospedali di Pantalla e Spoleto” annunciato, nella giornata di ieri, 28 aprile, dalla Regione Umbria. I comunicati sono pubblicati secondo l’ordine di invio in redazione:
Partito Democratico
Lega Spoleto: “Riattivazione servizi Ospedale di Spoleto, la giunta regionale ha mantenuto le promesse fatte”
“Accogliamo con favore la notizia diramata dalla Regione Umbria che riguarda la predisposizione di un piano per l’integrale ripristino di tutti i servizi sanitari dell’Ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto, temporaneamente sospesi per far fronte all’emergenza covid.
La Presidente Tesei infatti aveva più volte ribadito, che quando l’emergenza sanitaria lo avesse consentito, tutti i servizi del nosocomio spoletino sarebbero tornati efficienti e funzionali, come lo erano prima del covid. La giunta regionale, con serietà e senso di responsabilità, sta mantenendo la parola data. Siamo soddisfatti di come si sta procedendo e di come si sta gestendo questa particolare fase della pandemia, consapevoli ed orgogliosi di quanto Spoleto, con il suo ospedale e con i sacrifici di molti cittadini, abbia contributo alla risoluzione dei momenti più critici. Guardiamo avanti con ottimismo e determinazione lasciando alle spalle le polemiche ed i falsi allarmismi cavalcati da qualcuno, a cui evidentemente stanno più a cuore i likes su Facebook o qualche titolone, che la salute dei cittadini”.
Questa la nota con cui il referente Lega Spoleto, Andrea Borgotti e tutta la sezione, plaudono al buon lavoro della Giunta Tesei, nella gestione dell’ ospedale cittadino e nella pronta riattivazione dei servizi.
Fratelli d’Italia
NON È COL QUALUNQUISMO CHE SI SALVA L’OSPEDALE DI SPOLETO E LA SANITÀ PUBBLICA.
Col qualunquismo si riciclano solo i politici corresponsabili degli scempi sanitari di oggi, in previsione delle Comunali di autunno.
Che a scendere in piazza per riaprire l’ospedale di Spoleto siano anche coloro che hanno votato ed eletto la Giunta Regionale di Centro Destra della Tesei, non è un paradosso ma l’essenza della politica privata delle idee e assoggettata agli interessi economici e di carriera politica.
Ogni lotta vera denuncia i fatti e si rivolge contro i responsabili delle scelte politiche antipopolari come la decisione di chiudere gli ospedali di territorio come quello di Spoleto come soluzione anti pandemia.
Perciò non partecipiamo a manifestazioni che rappresentano un gioco delle parti in cui primeggia la Destra politica ed economica che dopo aver partorito il governo Tesei, vorrebbe vestire i panni del salvatore, attraverso iniziative che danno copertura ad azioni clientelari e di compromesso che non garantiscono nessuna salute pubblica. Perchè, sia chiaro, la chirurgia, il punto nascita o altri reparti fondamentali saranno sicuri solo se ci sarà una politica nazionale e regionale a favore della sanità pubblica territoriale e questo significa eliminare tutti gli ostacoli che oggi si frappongono a questa possibilità, come, solo per fare un esempio, lo sbarramento di 500 nati per tenere aperto un punto nascite.
La nostra lotta continua per raggiungere questi obiettivi e il Coordinamento per la sanità pubblica è lo strumento che insieme ad altri ci siamo dati per vincere questa battaglia che inizia dalla cacciata dei responsabili nazionali, regionali e locali dell’affossamento della sanità pubblica e non dal loro ripescaggio.
Quindi nessuna bandiera bianca ma come sempre partigiani di un’idea pubblica della sanità.
Non ci affidiamo alle capriole della Tesei come fanno i qualunquisti che si accontentano del compromesso dimenticando la destinazione delle politiche sanitarie regionali del Centro Destra oggi e del Centro Sinistra ieri.
Per questo invitiamo alla massima mobilitazione e partecipazione alle manifestazioni nazionali di Roma del 21 e 22 maggio, in occasione del G20 della sanità mondiale, sapendo che l’ospedale di Spoleto avrà un futuro solo dentro un’idea pubblica e popolare di sanità.
Associazione culturale CASA ROSSA
In aggiornamento


































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