Re di Donne, parla il regista Alessio Pizzech

  • Letto 589
  • L’Opera inaugurerà la Stagione del Teatro Lirico Sperimentale:  un condensato di un mondo violento, liberamente ispirato anche alle vicende di Avetrana

    Liberamente ispirata anche fatti di cronaca realmente accaduti, Re di Donne è un’opera della contemporaneità. «La difficoltà è quella di affrontare un argomento che ti riguarda come uomo e come persona, al di là del fatto di cronaca in sé. Lo spettacolo diventa un vero e proprio collage degli orrori contemporanei. Una realtà che riguarda ogni essere umano, e dentro questa realtà ci sei anche tu. E mentre lo stai raccontando e interpretando, sei chiamato a prendere una posizione, a chiederti in che misura sei coinvolto», così afferma Alessio Pizzech, regista dell’opera nova © che andrà scena al Teatro Caio Melisso di Spoleto nei giorni venerdì 6 e sabato 7 settembre 2019 alle ore 20.30 e domenica 8 settembre 2019 alle ore 17.00. L’opera, commissionata dal Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto al compositore John Palmer – su libretto di Cristina Battocletti e John Palmer, sarà diretta dal M° Vittorio Parisi; scene di Andrea Stanisci, costumi di Clelia De Angelis e luci di Eva Bruno.

    Quella del Maestro Pizzech è una regia che esibisce, non per il gusto di farlo, ma per una vera e propria esigenza imposta dalla narrazione. Usare in scena dei cellulari è stato un modo per stimolare un atteggiamento critico verso questo mezzo che domina la contemporaneità e la quotidianità di ciascuno di noi. «Quanto l’essere costantemente connessi ci disconnette da noi stessi e quanto questa disconnessione da noi stessi determina un’incapacità di amare, di dialogare con i sentimenti?» si domanda e ci domanda Pizzech. Re di donne altro non è che il condensato di un mondo violento che il Teatro metaforizza ed estremizza per portarlo in scena. «Il Teatro – conclude Pizzech – non è un tribunale e non sta a noi giudicare, e neanche fare cronaca; con Re di Donne vorrei portare in scena un’umanità che ha perso il rispetto dell’altro e di sé stessa, che si è imbarbarita, che rincorrendo un sistema di riferimento televisivo, ha perso il vero senso delle cose e dei sentimenti».

    Share

    Related Post

    Related Blogpost

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Commentiultimi pubblicati

    Zorro 2020-07-23 19:20:34
    In genere ci sono due gatti un cane ed un cavallo agli eventi compresi il direttore di palazzo collicola ma.....
    Maria Grazia PROIETTI 2020-07-01 16:06:49
    Io non ho capito: tre preti fra S. Giacomo e Cortaccione e uno solo per Sacro Cuore e S. Sabino?.....
    Paolo 2020-06-30 22:54:58
    Buonasera, sono un appartenente della parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata di Cortaccione, vorrei fare delle esternazioni in merito ai frequenti.....
    Moreno angeli 2020-06-29 11:02:45
    Carlo Alberto, perlomeno è rimasto il ricordo. Il ricordo di noi amici di una volta. Quello dei ragazzi di oggi,.....
    Carlo Alberto Bussoni 2020-06-29 06:56:21
    Speranze di gioventù andate tutte deluse grazie al tradimento dei sindacati, dei partiti sedicenti di sinistra. e del menefreghismo generale......