Proietti: “Nei prossimi giorni si  procederà con la richiesta al Ministero della Salute per la deroga del punto  nascita dell’ospedale di Spoleto”

  • Letto 509
  • Nello spazio riservato al Question time 
    della seduta odierna del Consiglio regionale, i consiglieri Eleonora Pace 
    (FdI-primo firmatario), Donatella Tesei (Lega) e Andrea Romizi (FI) hanno 
    chiesto alla presidente della Giunta regionale Stefania Proietti gli 
    “Intendimenti della Regione in merito al percorso di riattivazione del 
    punto nascita dell’ospedale San Matteo degli Infermi di Spoleto”. Nello 
    specifico hanno chiesto alla Presidente “come intende mantenere fede agli 
    impegni assunti durante il periodo della campagna elettorale riguardo la 
    riapertura del punto nascita dell’Ospedale San Matteo degli Infermi” e 
    “se sono previste azioni concrete per ripristinare il servizio, quali 
    eventualmente gli ostacoli da superare e come intende affrontarli”.

    Illustrando l’atto in Aula, Pace si è augurata che “questa non sia una 
    delle promesse mirabolanti fatte in campagna elettorale. La sanità non può 
    essere uno slogan da campagna elettorale: è un diritto, e la sua difesa 
    richiede atti non promesse. In passato la Giunta Tesei più volte ha chiesto 
    la deroga che non è stata concessa. Il Ministero della Salute riceve 
    annualmente dalla Direzione regionale Salute e Welfare i flussi informativi 
    relativi ai punti nascita presenti sul territorio regionale dai quali ricava 
    le informazioni necessarie per le proprie valutazioni. La Regione Umbria sul 
    punto nascite di Spoleto ha portato avanti tutte le possibili iniziative 
    volte a mantenere attivo il servizio. Nonostante la documentazione prodotta e 
    le motivazioni espresse dalla Regione a sostegno della deroga, il Ministero 
    ha espresso parere negativo. In Umbria, diversi ospedali hanno visto la 
    chiusura del punto nascita a causa del numero insufficiente di parti annuali, 
    inferiore alla soglia minima di 500 stabilita dal Ministero della Salute. Nel 
    caso dell’ospedale di Spoleto il numero di nascite nel 2016 era di 542, nel 
    2019 era di 488
    , nel 2020, a causa della pandemia, le nascite erano diminuite 
    ulteriormente, con una previsione di circa 422 parti per l’intero anno. I 
    comitati civici di Spoleto hanno recentemente chiesto alla Presidente della 
    Regione Umbria il ritorno dell’Ostetricia e Ginecologia alla sua sede 
    originaria presso l’Ospedale San Matteo degli Infermi. In particolare, 
    oltre a chiedere il ripristino di alcuni servizi ospedalieri chiusi, tra cui 
    il punto nascita, si richiamano anche gli impegni presi dalla nuova Giunta 
    regionale, chiedendo coerenza e azioni concrete per il rilancio del nosocomio 
    di Spoleto”.

    La presidente Proietti ha risposto che “confermo che nei prossimi giorni si 
    procederà con la richiesta al Ministero della Salute per la deroga del punto 
    nascita dell’ospedale di Spoleto, puntando sulle difficili condizioni 
    orogeografiche. Nella precedente richiesta fatta dall’assessore Coletto 
    questo aspetto non veniva sufficientemente sottolineato. La nostra richiesta 
    metterà in evidenza la possibilità di mantenere il punto nascita a Spoleto 
    e sarà corredata dall’analisi dei flussi delle partorienti. In virtù 
    della riorganizzazione delle reti cliniche e della situazione orogeografica 
    della Valnerina, già considerata area interna, credo che si possa ottenere 
    la deroga. In questo momento si stanno raccogliendo tutti gli elementi per 
    poter procedere con la richiesta che prevede un iter ben definito corredato 
    da tutta la documentazione richiesta compreso il parere del Comitato punto 
    nascita regionale, mentre l’ultima richiesta di deroga inviata al Ministero 
    è corredata della sola relazione della Usl Umbria2. Il nostro programma 
    elettorale puntava alla salvaguardia del sistema sanitario pubblico a difesa 
    dell’universalità e dell’equità di accesso, per garantire i livelli 
    essenziali di assistenza assicurando qualità e sicurezza delle cure per 
    recuperare il peggioramento della mobilità passiva e ridisegnando la rete 
    ospedaliera e la rete territoriale. Per questo la Direzione Salute è 
    impegnata nella definizione delle linee strategiche ed nella redazione del 
    Piano Socio-Sanitario regionale, che rappresenta lo strumento basilare della 
    programmazione. In assenza di un Psr si agisce con atti di Giunta per 
    specifici argomenti, come i singoli atti di programmazione adottati negli 
    anni passati, ma senza una cornice di programmazione complessiva che 
    configuri tutti gli aspetti con cui la regione assicura la tutela della 
    salute della popolazione rendendola armonica, sinergica, integrata nelle 
    competenze, universale, equa e solidale”.

    Nella sua replica Pace ha detto che “solo oggi apprendiamo che la 
    presidente Proietti ha cambiato strumento: in campagna elettorale aveva detto 
    che avremmo riaperto il punto nascita di Spoleto usando la deroga per i 
    luoghi colpiti dal sisma. Poi qualcuno le deve aver fatto presente che questo 
    strumento non era stato rinnovato. Oggi si chiede la deroga per condizioni 
    orogeografiche difficili. Auspichiamo che lei riesca ad ottenerlo. Rimaniamo 
    in attesa di vedere gli sviluppi e monitoreremo la situazione”.

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    Commentiultimi pubblicati

    Carlo Neri 2026-01-13 10:48:12
    Se le "solerti" impiegate dell'Ufficio Tecnico del Comune la smettessero di ostacolare le pratiche per la ricostruzione adducendo motivazioni pretestuose,.....
    LUCA SPINELLI • CONSULENTE FINANZIARIO 2026-01-12 17:34:12
    Un momento sobrio ma denso di significato
    LUCA SPINELLI • CONSULENTE FINANZIARIO 2026-01-12 17:28:43
    Finalmente cifre chiare e interventi mirati
    Aurelio Fabiani 2025-12-23 07:31:05
    Passerella di Natale per l' Amministrazione comunale al Caio Melisso. Ho retto un' ora e poi me ne sono andato......
    Carlo Neri 2025-12-16 18:04:05
    Bla bla bla bla