Presentati i dati 2025 della piattaforma Confcommercio, che registra flussi, presenze e comportamenti di consumo

Comprendere chi frequenta la città, da dove arriva, quanto si trattiene, con quale frequenza ritorna e quale capacità di spesa esprime. Sono alcune delle informazioni che oggi possono supportare in maniera concreta le strategie di sviluppo urbano, turistico e commerciale grazie a Cities, la piattaforma gestita da Confcommercio Umbria che consente di analizzare i flussi di presenza attraverso i dati provenienti dalle reti di telefonia mobile.
Le potenzialità della piattaforma sono state presentate questa mattina nel corso di un incontro a cui per Confcommercio Umbria sono intervenuti il presidente del mandamento di Spoleto Tommaso Barbanera, il referente del progetto Cities Tommaso Feliziani, il responsabile gestione dati Cities Francesco Poeta, per il Comune di Spoleto l’assessore al Turismo Giovanni Maria Angelini Paroli, alla presenza anche di imprenditori del territorio.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i dati relativi all’intero anno 2025, riferiti all’area del centro storico cittadino, comprensiva del Duomo di Santa Maria Assunta, del Ponte delle Torri e dei principali luoghi di interesse culturale. L’analisi ha evidenziato come Spoleto abbia registrato nel 2025 oltre 5,68 milioni di visite complessive, corrispondenti a 876.556 visitatori unici, con una media di 15.549 presenze giornaliere.
Attraverso l’analisi anonima e aggregata dei passaggi registrati dalle celle telefoniche, Cities restituisce informazioni dettagliate sui visitatori e sugli utenti che frequentano il territorio: provenienza geografica, genere, frequenza di visita, capacità di ritorno e potenziale di spesa. Indicatori preziosi per comprendere le dinamiche urbane e costruire interventi mirati di valorizzazione commerciale e turistica.
I dati confermano la forte capacità attrattiva di Spoleto a livello nazionale e internazionale. I visitatori provenienti dal resto d’Italia rappresentano infatti il principale bacino di utenza con oltre 515 mila persone, mentre i visitatori stranieri hanno raggiunto quota 159.508. Completano il quadro i visitatori provenienti dalla provincia di Perugia (118.782) e dal resto dell’Umbria (49.868), a testimonianza di una significativa capacità di attrazione anche nei confronti dei territori limitrofi.
Particolarmente interessante l’analisi delle provenienze. La principale è Roma con 82.343 visitatori, seguita da Foligno e Terni. Tra le grandi città italiane spiccano inoltre Napoli, Milano e Bologna. I comuni umbri di prossimità — Trevi, Perugia, Montefalco, Campello — contribuiscono con volumi di visite molto elevati grazie alla ripetitività degli accessi.
Sul fronte internazionale, gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato estero per Spoleto, con 28.622 visitatori, davanti a Paesi Bassi, Regno Unito, Francia, Polonia e Germania, confermando il crescente interesse del turismo internazionale verso la città e il suo patrimonio culturale.
L’analisi dei comportamenti di visita evidenzia inoltre una forte concentrazione delle presenze nelle giornate di sabato e domenica, soprattutto per il pubblico nazionale, mentre gli accessi raggiungono il loro picco nelle ore centrali della giornata, con il massimo registrato intorno alle ore 11 e una seconda fascia di forte intensità tra le 16 e le 18. Le permanenze più frequenti si collocano nelle fasce comprese tra una e quattro ore, con i visitatori stranieri che mostrano generalmente tempi di permanenza più lunghi rispetto alla media.
Anche il profilo demografico dei visitatori restituisce indicazioni utili per la programmazione futura: oltre il 67% delle persone che frequentano il centro storico appartiene alle fasce di età superiori ai 45 anni, mentre la distribuzione di genere risulta sostanzialmente equilibrata.
Un ulteriore elemento di interesse riguarda il cosiddetto indice di penetrazione, che misura la quota di popolazione di ciascun territorio che ha visitato Spoleto almeno una volta nel corso dell’anno. Il dato evidenzia una forte capacità di attrazione nei confronti dei comuni limitrofi e conferma il ruolo di Spoleto come polo di riferimento per un’ampia area dell’Umbria centrale.
L’affidabilità scientifica del sistema è garantita dalla collaborazione con Accenture, partner tecnologico del progetto, che certifica la qualità e la robustezza metodologica dei dati elaborati.
Al centro del confronto è emersa con forza la necessità di rafforzare ulteriormente il dialogo e la collaborazione tra pubblico e privato. La disponibilità di dati accurati rappresenta infatti uno strumento fondamentale per progettare interventi efficaci, ma la loro reale valorizzazione passa attraverso una visione condivisa e una capacità di azione comune tra amministrazioni, associazioni di categoria e operatori economici.
La presentazione della piattaforma è stata inoltre l’occasione per illustrare una prima ipotesi progettuale di rigenerazione urbana che interessa l’area del Parco della Vittoria, proposta come anticipazione del lavoro che potrà essere sviluppato nell’ambito del costituendo Distretto del Commercio di Spoleto.
La disponibilità di dati oggettivi e aggiornati – è stato evidenziato nel corso dell’incontro – consente oggi di superare le valutazioni basate esclusivamente sulle percezioni e di costruire politiche di sviluppo più efficaci, misurabili e condivise. Cities rappresenta quindi uno strumento strategico per accompagnare i processi di valorizzazione urbana, rafforzare la competitività del sistema commerciale e migliorare l’attrattività complessiva della città.
L’incontro conferma la volontà di Confcommercio Umbria di mettere a disposizione dei territori strumenti innovativi di analisi e programmazione, capaci di trasformare i dati in conoscenza e la conoscenza in opportunità concrete di crescita, attrattività e sviluppo sostenibile.