Partito Democratico: “Inefficienza e l’inefficacia dell’amministrazione comunale nel fronteggiare l’emergenza sanitaria e nel garantire certezze per il futuro dell’ospedale”

  • Letto 738
  • Il comunicato stampa del Partito Democratico 

    Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

    Il Partito Democratico di Spoleto, registra con rammarico l’inefficienza e l’inefficacia dell’azione dell’amministrazione comunale nel fronteggiare l’emergenza sanitaria da Covid 19 e nel garantire certezze per il futuro dell’ospedale di Spoleto.

    In più, l’annunciata, riapertura delle scuole l’11 gennaio, pone un problema serio sull’espandersi della pandemia. Tutta Europa e numerose regioni italiane prevedono misure di massima cautela con lo slittamento dell’apertura delle scuole superiori e lo stesso assessore regionale alla sanità, Coletto, si dichiara contrario a riprendere in presenza le lezioni. Perché quindi dal Sindaco di Spoleto non viene alcuna proposta a tutela della salute, nessuna pressione sulla Presidente Tesei affinché le scuole superiori facciano lezioni in remoto per almeno un altro mese? Perché, visto che ne ha facoltà, non dispone egli stesso la proroga?

     

    Perché il sindaco sembra accettare supinamente l’ipotesi della terza ondata di contagi senza mettere in campo ogni tentativo per scongiurarla? Che tipo di sensibilizzazione e comunicazione sui comportamenti corretti da adottare viene attuata dal Comune presso esercizi commerciali, attività produttive e di servizio? Il Sindaco è consapevole che in coincidenza con l’apertura delle scuole, i pullman che trasportano gli studenti sono sovraccarichi, specie quelli che vengono dai comuni limitrofi come Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria?

     

     

    Quando il Sindaco di Spoleto prenderà in mano la situazione, senza appellarsi a codicilli di legge?

     

    Guidare una città comporta anche prendersi dei rischi se in ballo c’è il benessere e il futuro dei propri cittadini, ma per sua stessa ammissione, il Sindaco De Augustinis non viene coinvolto dalla Regione in nessun processo che riguarda i temi di cui sopra. Il Sindaco si limita a ogni occasione ad esprimere indignazione, ma non indica mai soluzioni, non formula risposte ai quesiti o traccia prospettive percorribili. L’unica arma che aveva caricato, il ricorso al Tar, è stata disinnescata in base a vaghe promesse.

     

    Il primo cittadino ha anche dichiarato che la Regione non riporta i dati reali sull’indice dei contagiati che provengono dai territori. Dati ufficiali che a detta di De Augustinis, reduce da un incontro con altri Sindaci umbri, non risulterebbero corretti neanche ad altri suoi colleghi. Ma alla richiesta di avere i dati reali di Spoleto, perché i cittadini vengano informati adeguatamente, il Sindaco ha detto che si attiene ai dati ufficiali. Può un primo cittadino che dovrebbe essere il baluardo della sua città, il garante della trasparenza nei confronti dei suoi amministrati, continuare a lanciare il sasso nello stagno e poi non chiarire?

     

    Il risultato? Una giunta comunale arroccata, sfilacciata, lontana dalla città: è la fotografia dell’esecutivo guidato dal sindaco De Augustinis emersa, una volta di più, nel corso del Consiglio comunale che ha aperto il nuovo anno per il quale la prospettiva di una terza ondata di pandemia è già stata annunciata. Una prospettiva nei confronti della quale la città è del tutto impreparata sia sotto il profilo sanitario che organizzativo per quanto riguarda la riapertura delle scuole.

     

    Non c’è traccia di un piano e l’appello dei Consiglieri comunali di avvalersi del loro contributo in termini di operatività sui vari fronti rimane inascoltato. I Consiglieri del Pd hanno chiesto di essere coinvolti ed informati per contribuire a diffondere tra i cittadini la consapevolezza del difficile momento che si sta vivendo. Hanno chiesto per questo che il Sindaco o la Vicesindaco partecipassero alla Commissione sanità per creare quella sinergia tra le forze politiche che di fronte all’emergenza sanitaria non conosce divisioni. Quando il Sindaco riferisce in Consiglio comunale che va a Roma per tutelare la città, vuole dire una volta per tutte con chi si incontra e che risultati pensa di ottenere?

     

    Come può pensare di poter fare a meno del contributo di tutti? I Consiglieri del Partito Democratico, Stefano Lisci, Camilla Laureti, Carla Erbaioli e Marco Trippetti hanno approvato una mozione bipartisan con la quale si chiede un maggiore coinvolgimento dei Consiglieri nelle scelte e nell’operatività dell’azione amministrativa al fine di essere al servizio dei cittadini onorando in tal modo il preciso mandato di rappresentatività che gli hanno dato. Si tratta di un documento propositivo, nella consapevolezza che non si può barattare la salute dei cittadini con l’ipotesi di un consenso personale che appare sempre più come pura illusione. 

     

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    Manuele Fiori 2022-07-07 18:07:34
    Finalmente un volto nuovo e persone serie al comando. Tanti auguri a tutti!