Ospedale, Spoleto City Forum: “Non siamo soddisfatti dell’incontro con il Commissario De Fino”

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  • “Cosa ne pensano, il Sindaco, la Giunta, e tutti i Consiglieri Comunali, nessuno escluso, che vedono il documento da loro approvato all’unanimità essere snobbato e considerato carta straccia?”

    Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

    Come Spoleto City Forum, unitamente al Tribunale per i Diritti del Malato, abbiamo partecipato alla riunione della IV Commissione Comunale con il Commissario dell’ASL2 dr. Massimo De Fino.
    Non siamo soddisfatti dell’esito dell’incontro.
    Sapevamo a priori che il dirigente, pur nella sua autorevolezza, non poteva assumersi responsabilità di strategia politica.
    Un dato però è apparso incontrovertibile: il documento di suddivisione dei servizi sanitari fra gli ospedali di Spoleto e Foligno, elaborato a suo tempo dal City Forum, e fatto proprio da tutto il Consiglio Comunale, viene inspiegabilmente accantonato.

    Eppure in esso erano coraggiosamente indicati quali reparti ospedalieri sarebbero rimasti a Spoleto, e quali a Foligno, nel principio della equa dignità ed esclusività, ovvero: per i primi i folignati sarebbero dovuti venire a Spoleto, per i secondi noi saremmo dovuti andare a Foligno.
    La motivazione dell’accantonamento è stata il “cambiamento della situazione”.
    Cambiamento di cosa? Forse per via del Covid?
    Cosa c’entra la pandemia sulla opportunità di suddividere equamente i servizi di eccellenza fra i due nosocomi, che già esistono e rimarranno comunque?
    Non sarà che avevamo ragione, quando denunciavamo il pericolo che la straordinarietà del momento poteva consolidarsi in ordinarietà del futuro?

    Una ammissione poi del Commissario ci ha lasciato esterrefatti: “Bisogna prendere atto che l’ospedale di Foligno è il terzo ospedale dell’Umbria e quindi Spoleto, se vuole in qualche modo sopravvivere, può puntare solo su alcune specificità.”

    Tale dichiarazione, se confermata, è gravissima, perché significherebbe far restare tutto a Foligno e solo una specializzazione e poco più a Spoleto.
    Ma non si è sempre riconosciuto e parlato di polo sanitario unico fra i due ospedali?
    Ma non ci hanno sempre ribadito che dovevamo considerare i due nosocomi come un solo ospedale?
    Cosa ne pensano i nostri amministratori e i nostri politici a tal proposito?
    Ci piacerebbe saperlo, subito e con chiarezza!!!
    Il Commissario, incalzato poi a dovere, ha precisato che l’ospedale spoletino rimarrà DEA di secondo livello, ovvero non verrà soppressa l’emergenza urgenza.
    Questa seconda affermazione però, va in netto contrasto con la prima.
    Come dire a qualcuno a cui verrà smontata la bicicletta, di stare tranquillo che tanto ritornerà a casa pedalando.

    Cosa vorrebbero fare alla luce di tutto questo?
    Accantonare il documento del City Forum e del Consiglio Comunale, e costruire una ulteriore proposta, coinvolgendo alcuni medici interni all’ospedale di Spoleto.
    Praticamente ritorniamo a sei anni fa, al tempo dei famosi saggi!
    Con tutto il rispetto per i soggetti che saranno coinvolti, possono tre o quattro medici, tra l’altro dipendenti dell’ASL, anche se con capacità ed esperienza, magari neanche di Spoleto, elaborare in poco tempo una proposta esaustiva?
    Non sarebbe meglio utilizzare la proposta già esistente, maturata dopo anni di confronti con medici, infermieri, politici, cittadini, associazioni, e da tutti condivisa?
    Perchè dobbiamo ricominciare da capo?
    Cosa ne pensano a tal proposito, il Sindaco, la Giunta, e tutti i Consiglieri Comunali, nessuno escluso, che vedono il documento da loro approvato all’unanimità essere snobbato e considerato carta straccia?
    Anche questo ci piacerebbe saperlo subito, e con chiarezza.
    Non sarebbe il caso, senza che nessuno strumentalizzi il momento, incontrare immediatamente le Istituzioni regionali per verificare se la volontà del Commissario è anche volontà politica? Non è pericoloso per il futuro della nostra sanità territoriale, aspettare che i giochi siano fatti per intervenire solo dopo?
    Ecco perché aspettiamo risposte ufficiali a queste nostre considerazioni.
    In assenza delle quali, ci troveremo nella necessità di dover adottare iniziative più incisive, lasciando poi ai cittadini il diritto di decidere se seguire o meno le nostre ragioni.
    Noi ci siamo stati nel passato, ci siamo nel presente, e non molleremo per il futuro.

    Spoleto City Forum 

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