Mons. Boccardo: «La Messa domenicale, impegno imprescindibile per una vita cristiana consapevole e coerente»

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  • L’Arcivescovo di Spoleto-Norcia ha celebrato in Cattedrale la solennità Corpus Domini

    Una solennità del Corpus Domini ridotta quella del 2020 a causa delle norme per contrastare la diffusione del Coronavirus. Diversa, ma non per questo meno sentita. E così è stato anche nel Duomo di Spoleto dove l’arcivescovo mons. Renato Boccardo, domenica 14 giugno, ha presieduto la Messa alla presenza di un centinaio di persone distanziate l’una dall’altra, sistemate nella navata centrale, in quelle laterali e nei transetti. La liturgia è stata animata dal coro della Pievania di Santa Maria. Nella sequenza cantata dopo la liturgia della Parola, Vescovo, presbiteri e fedeli hanno, tra l’altro, ripetuto: “Al tuo comando obbedienti il pane il vino consacriamo. Per noi certezza è nella fede: il pane si trasforma in vera carne, il vino è cambiato in sangue; non vedi ma la fede ti conferma”.

    Nell’omelia mons. Boccardo ha sottolineato come l’Eucaristia sia sorgente della vita della Chiesa, generatrice della comunità dei credenti, cibo di vita eterna, pane per il cammino. «L’Eucaristia e la Chiesa – ha detto – formano un binomio inscindibile. E noi siamo chiamati a credere alla potenza dell’Eucaristia che salva il mondo e attrae i credenti alla sublime carità di Cristo che tutto penetra e muove, dare il giusto rilievo alla Messa domenicale, impegno imprescindibile per una vita cristiana consapevole e coerente. La Celebrazione Eucaristica – ha proseguito il Presule – va vissuta con intensità e raccoglimento, nel silenzio e lasciando da parte ogni altro pensiero. Essa ci mette in relazione con Dio, ma anche con i fratelli: siamo un solo copro. Ma a volte i pettegolezzi e i giudizi ci fanno poco amare gli altri e di conseguenza noi stessi. E finalmente – ha detto ancora il Vescovo – la Celebrazione Eucaristica deve avere un riflesso sociale. E oggi più che mai, in questo tempo di pandemia, siamo invitati ad impegnarci per la costruzione della società e per la custodia del bene di tutti».

    Al termine della Messa, tradizionalmente, c’era la processione. Ma a causa delle limitazioni per contrastare il diffondersi del Covid-19 non si è tenuta. Allora c’è stato un breve momento di adorazione eucaristica e poi l’Arcivescovo ha benedetto la Città e la Diocesi col Santissimo Sacramento dal sagrato della Cattedrale.

     

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    Zorro 2020-07-23 19:20:34
    In genere ci sono due gatti un cane ed un cavallo agli eventi compresi il direttore di palazzo collicola ma.....
    Maria Grazia PROIETTI 2020-07-01 16:06:49
    Io non ho capito: tre preti fra S. Giacomo e Cortaccione e uno solo per Sacro Cuore e S. Sabino?.....
    Paolo 2020-06-30 22:54:58
    Buonasera, sono un appartenente della parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata di Cortaccione, vorrei fare delle esternazioni in merito ai frequenti.....
    Moreno angeli 2020-06-29 11:02:45
    Carlo Alberto, perlomeno è rimasto il ricordo. Il ricordo di noi amici di una volta. Quello dei ragazzi di oggi,.....
    Carlo Alberto Bussoni 2020-06-29 06:56:21
    Speranze di gioventù andate tutte deluse grazie al tradimento dei sindacati, dei partiti sedicenti di sinistra. e del menefreghismo generale......