Messa per i nati nell’anno 2024, l’Arcivescovo ai tanti genitori: «Ciò che avete tra braccia è l’opera più bella e più preziosa uscita dal cuore di Dio»

  • Letto 576
  • Domenica 2 febbraio 2025 l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo ha accolto nella Basilica Cattedrale di Spoleto tanti bambini, con i loro genitori, nonni o fratellini e sorelline, che sono nati nell’anno 2024 negli Ospedali di riferimento per il territorio della Diocesi. Con loro e per loro il Presule, insieme al vicario generale don Sem Fioretti, ha celebrato quella che è conosciuta in Città come Messa per i nati nell’anno. La liturgia è stata animata dal coro della chiesa di S. Filippo, a cui si sono uniti alcuni membri della direzione sanitaria dell’Ospedale di Spoleto, diretto da Beatrice Bernardini.

    «Cari genitori – ha detto mons. Boccardo nell’omelia – siete qui con quei sentimenti di gioia e sorpresa per il grande dono che il Signore ha fatto alle vostre case, quello di una vita nuova. Ciò che avete tra braccia è l’opera più bella e più preziosa uscita dal cuore di Dio: ha messo nelle vostre mani il meglio che potesse fare. Voi, vedendo i questi bimbi che crescono e imparano a comunicare, esperimentate che il frutto del vostro amore è cosa molto buona. Ognuno di questi pargoli – ha proseguito l’Arcivescovo – porta il segno di Dio che va custodito e fatto crescere con il vostro stile di vita e il vostro esempio. E siamo qui in chiesa per chiedere la luce e la benedizione di Dio perché crescano in età, sapienza e grazia. Ma siamo qui anche per assumerci una responsabilità grave, quella di educarli: non sono dei giocattolini, ma delle persone che hanno una coscienza che va custodita e fatta crescere. Educare a diventare grandi è, al tempo stesso, una bellissima avventura e un grave peso. La base di tutto è il buon senso interiore di noi educatori che rende capace di distinguere il bene dal male, il vero dal falso».

    Al termine della Messa, tutti i presenti si sono recati in Piazza Duomo per lanciare in cielo, come da tradizione palloncini blu e rosa. «Questo gesto – ha detto mons. Boccardo – vuole essere un piccolo segno di pace che dice la nostra solidarietà e vicinanza ai tanti bambini della Terra Santa, dell’Ucraina, della Russia e degli altri focolai di guerra che non hanno più una casa e spesso nemmeno i genitori».

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    Commentiultimi pubblicati

    Carlo 2026-02-26 18:03:19
    Vedi che le raccomandazioni servono? E poi, come si fa a dire di no a monsignore? Invece, per il progetto.....
    Mario 2026-02-26 11:49:34
    Bell'articolo!
    Zipp 2026-02-22 13:38:35
    A proposito speriamo che questa "fortuna" ci assista in caso di crollo del fabbricato da anni pericolante in Via Santa.....
    Zipp 2026-02-22 13:35:30
    A proposito speriamo che questa stessa fortuna assista i passanti in caso di crollo dell'edificio pericolante in Via Santa Caterina.....
    Aurelio Fabiani 2026-02-19 16:49:23
    SULL' INCONTRO PARTECIPATIVO DI IERI DELLA CGIL PROVINCIALE SULLA SANITÀ PUBBLICA IN UMBRIA Un incontro utile quello di ieri promosso.....