Maria Elena Bececco: “Viabilità e sicurezza stradale, queste sconosciute”

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  • La Capogruppo di Spoleto Popolare: “L’ultima tragedia sulla Tuderte riaccende i riflettori sulla gestione raffazzonata delle infrastrutture”

    Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

    Viabilità e sicurezza stradale, queste sconosciute. I tristi eventi di qualche giorno fa riaccendono i riflettori su una situazione estremamente critica, che è quella della viabilità lungo la strada Tuderte ma, per esteso, sull’intera rete stradale del nostro Comune. Partendo dalla Tuderte, teatro dell’ennesimo incidente mortale pochi giorni orsono, lungo questa strada si trovano negozi nonché l’ufficio postale. Eppure, nonostante sia estremamente trafficata, non c’è la possibilità di camminare in sicurezza in quanto non ci sono marciapiedi in nessuno dei due lati. Qualche anno fa, proprio per la sua pericolosità, lungo la strada sono stati installati autovelox e semafori che però, alla prova dei fatti, non si sono rivelati efficaci, in quanto rimangono quasi sempre inattivi. Il risultato è l’assenza di camminamenti pedonali e, contestualmente, una situazione di oggettiva mancanza di sicurezza per molti anziani, bambini, mamme con i passeggini che frequentano quei luoghi.
    Più volte ho sottoposto il problema in Consiglio Comunale, ma non si interviene adducendo ogni volta scuse prive di fondamento: “La strada è provinciale, quindi spetta alla Provincia procedere ai lavori”, oppure “non c’è spazio per i marciapiedi”. Ed invece lo spazio c’è eccome, come risulta da un sopralluogo tecnico che ha reso evidente come, con la costruzione dei marciapiedi, la sede stradale rimarrebbe comunque di larghezza regolare. La scusa della competenza provinciale, poi, è ridicola! Dovrebbe esserci sempre coordinamento fra gli enti e, in questo caso, chi dovrebbe fare da traino è proprio il Comune, per il bene e la sicurezza dei suoi cittadini. Non è pensabile rinunciare a battersi per la sicurezza dei propri cittadini, accettando supini i tempi e le decisioni altrui. Cosa che, qui da noi, avviene purtroppo con una certa regolarità.

    Stesso problema nella strada che da Pontebari va verso Morgnano e che, in estate, è stata sede di lavori da parte della Provincia: interventi che avevano creato – e creano tuttora – grossi disagi per chi cammina a piedi come pure per lo scolo dell’acqua. Ogni volta che piove, infatti, le abitazioni subiscono allagamenti. Ci era stato assicurato che sarebbero stati eseguiti dei lavori per ripristinare il marciapiede e il canale per lo scolo dell’acqua, ma ad oggi nulla di fatto! Sempre colpa della Provincia? Questa zona, di grande espansione demografica, soffre terribilmente la mancanza di comunicazione sicura con negozi e anche con la vicinissima pista ciclabile: ciò costringe le mamme con i passeggini di cui sopra, bambini in bici e anziani a piedi a procedere pericolosamente in mezzo alla strada per raggiungerla.
    Avevo sollecitato l’introduzione di questi lavori nel PUMS (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile), ma la richiesta è stata vana. Queste due strade non sono certo le uniche a soffrire del problema e, di conseguenza, a costituire un serio rischio per i pedoni. Ma di questo disinteresse ne è evidenza anche il piano delle strade effettuato con le risorse per i comuni del cratere. Inizialmente si credeva ammontassero a 5 milioni di euro, poi rivelatisi un milione e 600 mila. Il piano è stato approntato con piccoli interventi a pioggia, con la spesa totale assorbita in gran parte dai costi fissi per l’installazione dei numerosi cantieri. Per non parlare del fatto che, quando ancora si credeva di poter usufruire di 5 milioni, era stato stilato un elenco per priorità delle opere da effettuare che poi è stato completamente stravolto una volta che i fondi si sono ridotti di due terzi. Infatti, “magicamente”, opere con una priorità maggiore sono state sostituite da opere di originaria, inferiore priorità. Un esempio? Il ponte sul Tessino, sempre a Pontebari, con le due banchine e la balaustra da rifare completamente. Inserito inizialmente tra le prime dieci opere da finanziare, è poi misteriosamente retrocesso nelle retrovie, uscendo quindi dalle priorità. Questo denota una totale mancanza di visione della Città, una totale mancanza di conoscenza delle esigenze del territorio e dei suoi abitanti… Oppure altro.

    Maria Elena Bececco, Capogruppo Spoleto Popolare

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    SENZA VERGOGNA. La Destra si "intorcina" tra facce impresentabili e ipocrisie sconfinate. I due signori rappresentanti dell'estrema Destra umbra che.....
    Paolo 2020-10-25 10:49:21
    Non dimentichiamoci che oltre la casa di reclusione ci sono 2 stabilimenti a rischio e cioè lo Stabilimento Militare dove.....
    Viscos 2020-10-23 19:02:40
    .. RASSICURAZIONI se è vero che hanno messo una tenda... E questo è un affronto alla Città.. Oltre che della.....
    Tiziana Santoni 2020-10-23 00:18:50
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