L’opinione di Galeno: tutto cambia perchè nulla cambi

 

Quel Giuseppe Tomasi di Lampadusa , nel Gattopardo ci aveva visto lungo, nonostante i 160 anni e rotti passati in cui l’autore descrive i fatti del romanzo. Ormai divenuto un classico della letteratura italiana dagli anni 50 in poi (vinse il Premio Strega nel 1959) ,rimane attualissimo nelle vicende politiche, sociali della nostra Italia. Ed è disarmante se si inizia a ragionare sul “nostro” piccolo territorio umbro. Il ragionamento nasce , nemmeno a dirlo, sul tema sanità!

Settimane convulse le ultime. Dichiarazioni che non ti aspetti come quella del presidente della provincia di Perugia , Presciutti, che con una diretta video parla dei Dea di primo livello affermando che Spoleto…insomma è un po’ di troppo. E’ assurdo come ogni giorno ci siano dichiarazioni non richieste, affermazioni basate su numeri fuorvianti (lo erano i famosi 500 parti annuali per la chiusura del reparto di Ostetricia spoletino) o su concetti lontani dalla base votante. Si , perchè nell’ultimo voto regionale, Spoleto ha parlato davvero chiaro , come più chiaro non si poteva, votando in massa l’attuale Presidente regionale che alcune promesse le ha palesate anche sotto l’ospedale (i video li hanno tutti gli spoletini). In queste settimane si sta discutendo del nuovo Piano sanitario e da lì capiremo davvero le sorti del nostro nosocomio. Dalle Azioni (dichiarazioni) e dalle NON reazioni , la vicenda non mi sembra così rosea. Aspetteremo sicuramente qualche documento ufficiale. Nel frattempo ci si rende conto che molti nomi sono cambiati , ma tante problematiche sempre uguali rimangono. Liste di attesa ridotte , non ridotte, tasse che aumentano (vedi Irpef regionale), numeri che tornano, anzi no. Sicuramente qualora i numeri siano rientrati come dice la Presidente è auspicabile togliere quell’aumento , anche se minimo, di Irpef per il ceto medio. Un aumento deliberato per risanare i conti che non tornavano di quelli di prima (ma che già mesi fa dicevano che tornavano)e che oggi a quanto pare stiano tornando…i numeri. Intanto continua il dilemma sull’ eventuale nuovo ospedale di Terni e su quello a metà strada di Narni-Amelia. Uno probabilmente si farà, l’altro vedremo (a voi la scelta su quale dei due è più in forse..). Altre lamentele arrivano sia dall’ospedale di Orvieto che da quello di Pantalla e tiene sempre banco l’idea di una ASL unica per tutta l’Umbria, quest’ultimo vero e proprio dilemma per qualsiasi giunta passata , attuale e sicuramente futura!

Insomma sulla Sanità , che ingloba l’80% del Bilancio regionale, il centro destra ha perso le elezioni . Ora si vedrà se il Campo largo manterrà le promesse fatte (soprattutto a Spoleto) o se……TUTTO CAMBIA PERCHE’ NULLA CAMBI