La chiamano razionalizzazione e in realtà è un taglio netto di servizi, personale, diritti!
E’ accaduto con l’ospedale e sta ricapitando con il Tribunale di Spoleto.
Già con il Governo Monti, il governo dell’Austerity , il tribunale di Spoleto rischiava la cancellazione totale. Fu l’allora parlamentare Domenico Benedetti Valentini , in quota Alleanza Nazionale che dopo svariate interlocuzioni, trattative ai più alti livelli del Ministero della Giustizia salvò dallo smantellamento ed anzi rilanciò il tribunale Spoletino quale riferimento giuridico per tutta l’Umbria centrale. Si passò Da 80mila a 217mila cittadini serviti. A quanto pare ci risiamo. Almeno nel porre il problema. Infatti non è iniziativa del governo, ma dell’associazione Nazionale Magistrati , la quale vuole tagliare tribunali e procure più piccole per accorparle a quelle più grandi come fece il Governo Monti che soppresse 31 Tribunali, altrettante Procure e tutte le 220 Sezioni distaccate italiane.
L’ANM , dal mio punto di vista , ha lanciato un grido disperato chiedendo risorse e personale per tribunali più piccoli, da qui la minaccia di chiusura di 87 sedi giudiziarie. E’ una presa di posizione molto forte contrastata dalla politica ma anche da categorie del settore. Particolare cautela viene richiesta su eventuali modifiche della geografia giudiziaria. «Ogni ipotesi di riforma […] deve essere valutata con estrema cautela», si legge,evitando soluzioni che possano tradursi «in una compressione del diritto di accesso alla giustizia, soprattutto nei territori più periferici» Per il Movimento Forense, la giustizia va considerata «servizio pubblico essenziale»
Questo paese è in perenne emergenza, e spesso un tagli netto sembra la soluzione migliore. Spoleto ha pagato a caro prezzo il tagli dei servizi ospedalieri ad esempio, una razionalizzazione sulla pelle dei cittadini. Un terzo polo così concepito, solo sulla carta e non sull’edilizia ospedaliera è un concetto che si scontra con la realtà Umbra fatta di cittadine medie con territori montani sparsi per la regione. L’accentramento che si è avuto per la giustizia con il Tribunale di Spoleto può tranquillamente valere per i servizi sanitari con un polo unico fisico a metà strada tra le due città di riferimento Spoleto e Foligno e comunque baricentrico anche per la Valnerina. Progetto costoso? A medio-lungo periodo un investimento necessario con obiettivi di efficientamento di risorse sia finanziarie che umane. La strada è tracciata . Si parli di efficienza economica e di servizi e non di tagli netti che tanto sono piaciuti in passato.





























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