Diciamo addio ad uno dei punti di aggregazione più in voga tra le generazioni degli anni 70-80. Si perchè non c’era serata in cui non si faceva una “capatina” al Bowling della Flaminia. Chi per giocare a calcetto, chi per fare qualche giro con le minimoto, chi per mangiare una pizza al piano primo e chi….per giocare a bowling o con i videogames.
Ci sono volute ben 7 aste andate deserte per accaparrarsi un luogo cult della vita notturna spoletina. La vita degli anni 90 che, nonostante la crisi era comunque piena di gioventù e carica di speranze. Vita vissuta di giovani spoletini, folignati, e anche ternani. Serate spensierate e almeno una…triste (i meno giovani sanno di quale evento stia parlando).
Da giugno 2026 il “nostro” amato Bowling cambierà proprietà. Dai giornali si apprende che una società con sede in Italia ma con governance estera , ha presentato un’offerta all’ennesima asta aggiudicandosi il bene.
Il rammarico è che nessuna cordata del luogo ha pensato di poter presentare un’offerta e mettere nero su bianco un progetto di rilancio. L’amara constatazione è vedere sui social consigli della futura destinazione del bene, come se qualcuno da dietro ad una tastiera e un pc potesse indicare un business plan ai nuovi proprietari!!! Chi ha comprato dovrà per forza di cose generare profitti che ci piaccia o no. Si cambierà destinazione d’uso? Molto probabile…..ma perchè non pensarci prima?
Siamo la città del lamento a priori e..ormai anche a posteriori. Il bene è privato e il privato farà ciò che ha deciso di fare affinchè l’investimento sia tale da non dover rammaricarci per un futuro immobile vuoto.


























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