La consigliera Laureti: «oltre a idee ripescate da giunte precedenti, non ci sono né progetti né una visione sul futuro di questa città»
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
Un veloce esame dei problemi da tutti conosciuti, una sommaria ricognizione delle problematiche esistenti. Poi più nulla.
Molte poche idee su come costruire la Spoleto di domani e risolvere le emergenze di oggi ci sono nelle Linee programmatiche di mandato 2018 – 2023, presentate in Consiglio comunale.
Tra le assenze più gravi l’Europa, se non in brevi passaggi, in un momento in cui i fondi e i programmi europei possono essere una grande opportunità per lo sviluppo e l’occupazione della nostra città se ci si lavora seriamente e si è vicini ai cittadini che vogliono usufruirne.
Anche la Cultura e il Turismo hanno diversi assenti in queste Linee di mandato dove non figurano mai le parole innovazione e tecnologia quando nel resto del mondo la tecnologia e l’innovazione vivono accanto alla cultura in un indissolubile binomio. E se oggi sembra una mancanza tra 5 anni si sentirà ancora più forte. E anche su questi importanti argomenti, oltre a idee ripescate da giunte precedenti, non ci sono né progetti né una visione sul futuro di questa città.
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Solo alcuni esempi delle tante, tantissime lacune di questo documento, di questa scatola vuota. Eppure non è questo il dato peggiore. Quel che è peggio, infatti, è non poterlo migliorare dato che il documento è arrivato a poche ore dalla scadenza per poter presentare gli emendamenti e le integrazioni.
Ma ognuna delle nostre proposte diventeranno mozioni, idee concrete e realizzabili per la città e che sono oggi la nostra unica occasione per incidere su questo documento.
Un passo falso di questa Giunta, nel merito e nel metodo. Un altro brutto segnale di scarsa cultura istituzionale, per l’opposizione, per i cittadini, per la città.
Camilla Laureti – Laureti per Spoleto








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