Leonello Spitella : “Senza un Ospedale che ti fa nascere e ti assicura l’urgenza siamo solo una periferia sguarnita”

  • Letto 616
  • Il portavoce di Spoleto City Forum spiega i motivi delle sue dimissioni 

    Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

    Mi sembra che sulla questione Ospedale si stiano alzando polveroni interessati e attribuzione di dichiarazioni al City Forum alquanto fuorvianti. E’ per questo che, disposto a svolgere la funzione di portavoce solo senza subire equivoci o prevaricazioni, ho chiaramente offerto le mie dimissioni e ora, interpellato da molti, devo liberamente chiarire la mia posizione. 




    Ho sempre fatto precedere ogni presa di posizione da una serrata consultazione con le associazioni e l’opinione pubblica cittadina. Ho garantito la libertà del City Forum da ogni ipoteca di partiti o finalità di “lancio” per singoli esponenti politici. Nel merito, abbiamo ascoltato con rispetto il direttore regionale della Sanità illustrare il progetto di cosiddetta integrazione Foligno-Spoleto, peraltro deliberato in tempi brucianti il giorno dopo dalla Giunta Regionale.
    Ma, come la stragrande maggioranza dei cittadini, resto contrario ad un progetto regionale che, pur mantenendo all’Ospedale di Spoleto la qualifica DEA, lo priva dei reparti e servizi essenziali di un ospedale vero e proprio. In concreto niente Punto nascita e pediatria, cosa con cui “scompare la città”, niente chirurgia d’urgenza né oncologica che è quella importante, medicina ridotta a geriatria e letti occupati dalla RSA, niente traumatologia con ortopedia ristretta alla protesica che non tratterebbe più neanche una frattura…..potrei continuare. 







    Perciò si configura un presidio non di emergenza, per sole attività programmate, magari con un cardiologo presente e un Pronto Soccorso che, senza i reparti

    retrostanti, fa più che altro smistamento verso altri ospedali. Il “Polo” Foligno-Spoleto avrebbe sicuramente un senso, ma solo se poggia su due presidi entrambi dotati di intensiva, di chirurgie e medicina abilitati alle “acuzie” e poi con ripartizione delle specialistiche. Altrimenti il “San Matteo” è solo una dipendenza geriatrico-ambulatoriale di Foligno, col risultato che Spoleto e Valnerina non hanno più né Ospedale dell’Emergenza né Punto Nascita. Questo scadimento, se qualcuno vuole confondere idee e indorare pillole, emerge chiaramente dalla lettura del documento approvato dalla Giunta Regionale e che paradossalmente viene presentato come concordato anche con la realtà spoletina! Se ci sono Amministratori, partiti e singoli che hanno le loro ragioni per accogliere questo Piano come positivo, liberi di assumersene meriti e responsabilità. Se la Regione vuole ripianare il deficit solo a spese di Spoleto, è una sua scelta politica e non vale trincerarsi dietro le presunte direttive del Ministero. Detto questo, sarei felice se si riaprisse un vero tavolo di confronto che non c’è stato e io, che non ho alcuna ambizione personale, sarò sempre un supporter della città e delle Associazioni perché senza un Ospedale che ti fa nascere e ti assicura l’urgenza siamo solo una periferia sguarnita, anzi nemmeno una città!




    Leonello Spitella

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    Michele Zicavo 2022-11-30 10:07:50
    Ringrazio tutta la Redazione per l'attenzione e la sensibilità dimostrata nei confronti di questi meravigliosi ragazzi e del progetto "Calcio.....
    Aurelio Fabiani 2022-11-28 21:38:55
    Ben arrivati. Il treno della protesta è partito 55 giorni fa. Comunque vediamo che volete fare.
    Aurelio Fabiani 2022-11-23 10:23:54
    INTITOLARE UNA STRADA A GINO STRADA. OTTIMA PROPOSTA. MA SE POI FAI LA STRADA OPPOSTA, QUESTA PROPOSTA NON E' UNA.....
    Aurelio Fabiani 2022-11-16 20:52:40
    Vigilare sul previsto? Hanno già fatto. Chiuso il punto nascite. A chi tiene in mano le chiavi del city forum.....
    Aurelio Fabiani 2022-11-08 06:56:41
    Hanno anche il coraggio di parlare!