Leonelli: “Diego Catanossi ha saputo coniugare perfettamente competenza, popolarità, empatia e leadership in una città che dopo anni di difficoltà ambisce a tornare a recitare, giustamente, il suo ruolo da protagonista”

Il coordinatore regionale di Azione Umbria commenta il risultato della lista  Spoleto2030

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Si è chiuso il primo turno di queste elezioni amministrative. Azione Umbria ha partecipato con i suoi rappresentanti in alcune liste civiche in appoggio a candidati sindaci non apparentanti con populisti e sovranisti. A Spoleto si è fatta promotrice di un progetto nuovo, simile a quanto impostato da Calenda a Roma e ha da subito sostenuto la lista Spoleto2030, vera sorpresa nel panorama elettorale regionale.


Ecco le dichiarazioni di Giacomo Leonelli, coordinatore regionale di Azione Umbria:
“Tutti  d’accordo su alcune cose, come ad esempio la bassa affluenza, una buona affermazione delle coalizione del PD nei grandi centri, un M5S che nonostante l’impegno diretto del leader Giuseppe Conte fatica ad arrivare spesso al 3-4% (vedi in Umbria), un centrodestra in crisi di identità e con la progettualità sovranista che sembra aver finito la benzina (incrociamo le dita). Il tutto, in un quadro positivo per Azione e l’area “liberal-democratica” e non solo per l’affermaizone romana di Carlo Calenda (che con una sola lista e con soli 60 candidati al consiglio comunale contro gli oltre 300 di Gualtieri, Michetti e Raggi, dà vita per la prima volta nella storia del Paese a un “quarto polo” fatto di civismo competenze, ma caratterizzato da un forte DNA liberale e riformista).”

In particolare sull’Umbria “In un quadro di ottime performance dei candidati di Azione in Umbria (cito tra tutti il secondo posto nella lista civica di Secondi a Città di Castello, e il quarto nella lista di Bernardini ad Amelia, dei coordinatori locali) la sensazione è quella di aver dato vita alla principale novità politica di questa tornata elettorale: la lista “Spoleto 2030”.

Il risultato di “Spoleto 2030” è sotto gli occhi di tutti: in un quadro con altri 6 candidati sindaco, una lista fatta di 23 candidati su 24, mai misuratasi in una competizione elettorale, sfiora il 10%.

Di chi è il merito di questo straodinario risultato? Dei 24 candidati, dei contenuti davvero innovativi, di una strepitosa campagna elettorale, e di un capitano della squadra come Diego Catanossi che ha saputo coniugare perfettamente competenza, popolarità, empatia e leadership in una città che dopo anni di difficoltà ambisce a tornare a recitare, giustamente, il suo ruolo da protagonista.

La storia di Spoleto 2030 racconta non solo di come la politica più bella del mondo sia quella più semplice, quella che parte dai contenuti, aggrega su quelli e ci mette la faccia, chiedendo il voto ai cittadini senza alchimie o tatticismi, ma ci racconta anche di come un partito, possa giocare il suo ruolo non pretendendo posti per i propri esponenti, ma posto per le proprie idee e per le istanze della collettività.

Perchè, con tutta l’umiltà del mondo, lo dobbiamo dire: senza il contributo decisivo di Azione, Spoleto 2030 non sarebbe mai nata.
E questo non tanto e non solo per la “benedizione” politica di Carlo Calenda a Villa Redenta in pieno Agosto, ma perché Spoleto 2030 nasce grazie al nucleo locale di Azione, che nei mesi scorsi ha deciso di lanciarsi in questo progetto mettendosi a disposizione della città.
Ha perseverato, da solo, quando altre sigle o partiti “riformisti” hanno deciso di buttarsi in altre avventure magari meno rischiose.

Avanti a tutta forza, costruendo questo bellissimo contenitore civico, mantenendo  ferma la stella polare dei contenuti, aggregando su quelli e avvicinando alla politica attiva per la città delle risorse straordinarie che oggi hanno il dovere di sentirsi a tutti gli effetti classe dirigente della città.”

E per il futuro “Cosa fare in futuro? In Umbria tentare di ripetere lo stesso schema di gioco a Todi e Narni l’anno prossimo.

E al ballottaggio di Spoleto ?
Decideranno i ragazzi. Si sono mossi benissimo finora e continueranno a farlo. Già le premesse mi paiono ottime: “partiamo dai contenuti, dialoghiamo con tutti, ma niente accordi sottobanco. Se c’è condivisione del progetto si fa alla luce del sole”. “

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Commentiultimi pubblicati

Michele Zicavo 2022-11-30 10:07:50
Ringrazio tutta la Redazione per l'attenzione e la sensibilità dimostrata nei confronti di questi meravigliosi ragazzi e del progetto "Calcio.....
Aurelio Fabiani 2022-11-28 21:38:55
Ben arrivati. Il treno della protesta è partito 55 giorni fa. Comunque vediamo che volete fare.
Aurelio Fabiani 2022-11-23 10:23:54
INTITOLARE UNA STRADA A GINO STRADA. OTTIMA PROPOSTA. MA SE POI FAI LA STRADA OPPOSTA, QUESTA PROPOSTA NON E' UNA.....
Aurelio Fabiani 2022-11-16 20:52:40
Vigilare sul previsto? Hanno già fatto. Chiuso il punto nascite. A chi tiene in mano le chiavi del city forum.....
Aurelio Fabiani 2022-11-08 06:56:41
Hanno anche il coraggio di parlare!