“Le migrazioni nell’alto medioevo” è il tema della LXVI Settimana di studi del CISAM

  • Letto 1283
  • Testata_Due_Mondi_newsRaramente un tema medievistico intercetta la sensibilità culturale e sociale del presente: è così invece per la LXVI Settimana su Le migrazioni nell’alto medioevo che la Fondazione Centro italiano di studi sull’alto medioevo organizza a Spoleto dal 5 all’11 aprile 2018. Non solo perché i processi migratori sono oggi al centro del dibattito politico mondiale, ma anche perché da alcuni anni varie discipline stanno conseguendo risultati nuovi (per vari aspetti sorprendenti) sulle analisi per regioni del DNA, sugli incontri fra i popoli, sul meticciato in costante divenire.
    L’alto medioevo ha risposte importanti da fornire su questo terreno, e la Settimana, ben mirata, intende sfuggire al rischio di genericità: si propone infatti di analizzare non le normali manifestazioni della mobilità medievale, bensì i veri processi migratori, gli spostamenti in cui siano constatabili luoghi di partenza e nuovi insediamenti. Gli spostamenti in esame non sono quelli di individui bensì di gruppi umani, di  composizione eventualmente fluida e variabile ma che abbiano una rilevanza sociale collettiva. Appunto a questa dimensione (non occasionale e non individuale), si darà spazio ponendo attenzione alle migrazioni di usi, di modelli, di pratiche sociali, di oggetti, di lingue e di pimmagini.

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    Il discorso inaugurale di giovedì 5 aprile 2018 alle ore 10,30 al Teatro Caio Melisso-Spazio Carla Fendi, sarà tenuto da Walter Pohl, dell’Università di Vienna, da anni il principale protagonista delle revisioni storiografiche in tema di popoli altomedievali. Sulla scia della sua impostazione gli aspetti etno-antropologici saranno presentati nelle prime due giornate in chiave multidisciplinare da Alberto Piazza, docente di Genetica umana all’Università di Torino, da Patrick Geary (Institut for advanced study di Princeton), Tivadar Vida (Università di Budapest) e Peter Heather (King’s College di Londra).
    La Settimana proseguirà con gli interventi dei maggiori studiosi internazionali sui casi più rilevanti di migrazioni di massa (Vandali, Goti,Vichinghi-Normanni, Arabi, Longobardi ecc.) e sui loro riflessi sociali e insediativi. Un’ampia sezione (con ben 17 lezioni), dal titolo «Trapianti e sedimentazioni come ricaduta delle migrazioni», approfondirà con una pluralità di prospettive ciò che le migrazioni trasferivano da una regione
    all’altra: intellettuali, riti, libri, traduzioni, modelli giuridici, grafie, culti,
    saperi tecnici, tradizioni iconografiche e anche fauna e vegetali. Un quadro aggiornato e completo, da cui gli studi futuri non potrannoprescindere.
    Le lezioni, a partire dal pomeriggio del 5 proseguiranno fino a mercoledì 11 aprile presso L’Albornoz Palace Hotel (via Matteotti, 16, Spoleto). La partecipazione è aperta a tutti gli interessati. Programma completo sul sito www.cisam.org

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    Commentiultimi pubblicati

    Aurelio Fabiani 2023-01-28 11:29:13
    De Luca ok! Ma a Spoleto fanno un altro mestiere .STAVOLTA VE LO DICIAMO DIRETTAMENTE. Solo i fatti dicono chi.....
    Aurelio Fabiani 2023-01-20 22:16:38
    Un comunicato demenziale, di un campanilismo dell'immagine miope di chi vede uffici là dove noi vediamo servizi per i cittadini......
    Casa Rossa Spoleto 2023-01-08 09:27:58
    La parte che svolge Grifoni non ci piace. Un comunicato vuoto di obiettivi, con qualche "anatema", volto a sottrarre alla.....
    giotarzan 2022-12-24 15:05:16
    questo "signore" è 10 volte o forse più che viene denunciato, furti, aggressioni, foglio di via obbligatorio e chi più.....
    Massimo 2022-12-23 12:45:07
    In verità le promesse le hanno fatte a colaiacovo no ai lavoratori vergogna, come la protasi si vanta di essere.....