In vista della discussione sulla variante urbanistica relativa all’area di Madonna di Lugo, nota come Laghetto di Teodorico, il consigliere comunale Sergio Grifoni lancia un appello ai colleghi affinché prevalgano responsabilità, trasparenza e tutela del territorio. Al centro del dibattito, la salvaguardia di un’area naturalistica che, secondo Grifoni, deve essere valorizzata e non compromessa da nuovi interventi edificatori. Di seguito la lettera aperta:
“La pratica inerente la variante che interessa l’area di Madonna di Lugo, meglio conosciuta come laghetto di Teodorico, chiama noi Consiglieri Comunali ad un senso di responsabilità particolare, che va oltre quella già insita nel nostro ruolo istituzionale. Ognuno di noi, pur essendo parte di una coalizione o di un partito, è stato liberamente eletto con i voti dei cittadini, ed è stato chiamato a rappresentarli e ad esercitare libere funzioni politiche-amministrative e di controllo, ed agli stessi cittadini dovrà poi rispondere. Nel caso specifico, la scelta è prettamente politica, perché va oltre la legittimità tecnica ed amministrativa dell’atto in discussione. Capisco che non è semplice sposare risoluzioni che, comunque, potrebbero negare un acquisibile diritto, ma il nostro ruolo, mai come in questo caso specifico, non può essere meramente notarile, ma di indirizzo e di orientamento. Non può essere peritale, ma necessariamente culturale, a salvaguardia della comunità, delle tradizioni, dei valori, delle peculiarità territoriali. I rinvii, i distinguo furbeschi, il dire e non dire, le forzature, vanno solo a discapito della trasparenza. Ognuno di noi Consiglieri, nel mosaico istituzionale della nostra città, rimarrà un domani solo un piccolo o grande tassello, ma alcune decisioni cruciali che andrà ad adottare, come questa, incideranno in maniera significativa sul futuro del nostro territorio. Un territorio che ha bisogno di tutto, meno che di una cementificazione, anche se parziale, di un’area naturalistica il cui ecosistema va assolutamente tutelato. Ecco perché occorre a mio avviso avere il coraggio di dire apertamente: NO! Anziché rischiare di compromettere quella fetta di territorio naturalistico, sino ad oggi sconosciuto ai più, studiamo invece il modo di come valorizzarlo al meglio. Riconosco la mia superficialità nel non averne tenuto conto nel passato, ma non è mai troppo tardi. Facciamo sì che il problema di oggi, diventi una risorsa per il domani. Mi appello quindi al buon senso di ognuno, affinchè si trovi il coraggio di fare una scelta libera da vincoli ideologici e di parte. Anche perché, nell’espletamento delle nostre funzioni, non rispondiamo solo ai nostri cittadini, ma anche alla nostra coscienza. “
Sergio Grifoni































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