La Cooperativa Il Cerchio al XIV Work shop sull’ impresa sociale

  • Letto 1961
  • La presidente Serenella Banconi è intervenuta sul tema Dalla Comunità alla crowd (e ritorno) : Fundraising e azionariato diffuso negli investimenti delle imprese sociali

    Si è svolto a Riva del Garda il 15 e 16 settembre il XIV Work shop sull’impresa sociale dal titolo Equità e sostenibilità in uno scenario diseguale al quale ha preso parte anche la Cooperativa sociale il Cerchio con l’intervento della presidente Serenella Banconi.
    Il tema di quest’anno è chiaro: equità e sostenibilità, elementi fondanti le imprese sociali ma anche temi quanto mai attuali.
    Il Workshop sull’impresa sociale è l’evento di riferimento per tutte le imprese che producono beni e servizi di interesse generale, per scopi di utilità sociale, ed è un momento che ogni anno favorisce l’emergere di buone pratiche innovative attraverso il confronto tra imprenditori, ricercatori e altri attori pubblici e privati.
    L’intervento della presidente della Cooperativa Il Cerchio ha riguardato il tema, molto discusso, della capacità delle imprese sociali di finanziare i propri processi di sviluppo, anche attraverso la partecipazione attiva dei cittadini (fundraising), grazie ad imprese che scelgono di lavorare solo nel e per il proprio territorio, radicandosi fortemente nella propria comunità.
    I cittadini, infatti, possono essere coinvolti attraverso il crowdfunding, modalità che consente di attivare processi partecipativi estesi e profondi, in molti casi accrescendo il successo dell’iniziativa.
    In questo contesto si inserisce perfettamente lintervento della presidente della Cooperativa sociale Il Cerchio Onlus Serenella Banconi che ha descritto l’esperienza del servizio Le Ville Dopo di Noi.
    Realizzare una casa per il Dopo di noi ha spiegato Serenella Banconi durante il suo intervento nel workshop -, non è stato solo costruire un luogo ed un servizio famigliare per i nostri utenti, ma anche restituire una casa alla comunità della nostra città. È significato riqualificare uno spazio urbano bellissimo ma ormai degradato, mettere alcuni utenti/cittadini, dopo un corso ad hoc, a rendere fruibile un sito archeologico come il Ponte Sanguinario di Spoleto.
    “Il luogo ha proseguito Serenella Banconi – è esattamente alle porte di Spoleto, vicino ai luoghi dove la gente si incontra, ed è proprio qui che ognuno è diversamente uguale rispetto agli altri. Essere in quel luogo, anche grazie al sostegno dei cittadini di Spoleto, all’ombra delle mura della città, in piazza e sul corso, diventa per le persone che vi abitano, persone più fragili di chi può raggiungere abilmente luoghi e persone, essere protetti’ e accolti non solo in un servizio ma in una comunità: diventare cittadini e cittadine davvero. Utilizzare bene le diverse abilità ha concluso la presidente del Cerchio -, può diventare una risorsa e non un peso per la comunità.BANNER-DUE-MONDIStampa

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    Maria Grazia PROIETTI 2020-07-01 16:06:49
    Io non ho capito: tre preti fra S. Giacomo e Cortaccione e uno solo per Sacro Cuore e S. Sabino?.....
    Paolo 2020-06-30 22:54:58
    Buonasera, sono un appartenente della parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata di Cortaccione, vorrei fare delle esternazioni in merito ai frequenti.....
    Moreno angeli 2020-06-29 11:02:45
    Carlo Alberto, perlomeno è rimasto il ricordo. Il ricordo di noi amici di una volta. Quello dei ragazzi di oggi,.....
    Carlo Alberto Bussoni 2020-06-29 06:56:21
    Speranze di gioventù andate tutte deluse grazie al tradimento dei sindacati, dei partiti sedicenti di sinistra. e del menefreghismo generale......
    Alexandra Almon 2020-06-26 22:57:11
    Carissimo Gianni Burli, la tua situazione sembra la fotocopia di quanto vissuto da noi negli ultimi due anni. Grazie a.....