La città parco e la cultura non si fermano. Slogan o progetti ?

  • Letto 224
  • Il comunicato stampa dell’Associazione Culturale Ora Spoleto 

    Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

    “La città parco” e “ La cultura non si ferma” sono slogan condivisibilissimi ma anche molto impegnativi per l’Amministrazione . Intanto perché prendono atto che la città ha nella cultura , nella valorizzazione del patrimonio storico e monumentale e nella qualità dell’ambiente i capisaldi di una economia che fa dell’accoglienza e della ospitalità un punto di forza . Questa identità della città è dovuta a fattori geografici, ambientali e storici ma non c’è dubbio che e’ stata costruita attraverso una azione amministrativa caratterizzata da una continuità e da una forte condivisione tra la politica, gli intellettuali, i professionisti, il tessuto culturale e associativo. Un pensiero sinergico, un guardare tutti allo stesso obiettivo da punti di vista differenti che ha permesso nel tempo di salvaguardare e trasformare in un fattore economico di sviluppo il consistente e straordinario comparto monumentale e di valorizzare l’intorno naturale e rurale. Di fatto oggi si viene a Spoleto non solo per visitare i monumenti, ma per fruire delle piste ciclabili , per percorrere i sentieri segnati dal CAI, e altro.
     
     
    Tuttavia l’evoluzione delle esigenze dei visitatori, oltreché dei residenti, richiede che la città parco proceda e si arricchisca di ulteriori luoghi per lo svago e il tempo libero mettendo a sistema idee e progetti sparsi e ricollegandoli alla rete infrastrutturale esistente. Solo per citare alcuni esempi: la riqualificazione dell’alveo del Tessino di cui non si sente più parlare o la sistemazione di Piazza d’Armi che è un polmone urbano verde naturale che attende di essere definitivamente acquisito e trasformato in un parco urbano; o, come dice la consigliera Morelli, la ultimazione della struttura pensile della Posterna che potrebbe fornire spazi di abbellimento esterno. A tal proposito può fungere da modello l’area verde nel nuovo quartiere lungo la strada comunale che porta a Morgnano. Per quanto riguarda l’altra affermazione “La cultura non si ferma ” purtroppo non si può non constatare che la cultura si è fermata nel momento in cui il dibattito sul futuro della città e sul suo assetto si è interrotto. Dopo un avvio promettente con il convegno sull’Anfiteatro, non sono venute avanti idee e proposte, forse perché si è interrotto un dialogo con le forze culturali ed economiche, è venuta meno l’azione di stimolo e la ricerca di una comunicazione a tutto campo con le associazioni culturali, con i professionisti e con gli operatori locali, coinvolti nel passato nel processo di trasformazione e rinnovamento urbano. Si è invece assistito ad una progressiva chiusura , ad una frattura o mancanza di dialogo che ha fatto sì che venisse meno la progettualità amministrativa che ha alimentato in questi anni il processo di trasformazione e di rinnovamento urbano. Il nuovo ceto politico che governa questa città non sembra avere una cognizione precisa di alcuni capisaldi dell’azione amministrativa che ha caratterizzato le amministrazioni di destra o di sinistra dal dopoguerra fino all’altro ieri e che ha comunque garantito che Spoleto fosse al passo con i tempi. Manca la visione di una città alta e altra, che sappia far tesoro dell’emergenza come una occasione per progettare e sognare la nostra città aperta, moderna, con un “piede nel passato, e lo sguardo dritto e aperto sul futuro”.
    ORA SPOLETO A.P.S.

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    Zorro 2020-07-23 19:20:34
    In genere ci sono due gatti un cane ed un cavallo agli eventi compresi il direttore di palazzo collicola ma.....
    Maria Grazia PROIETTI 2020-07-01 16:06:49
    Io non ho capito: tre preti fra S. Giacomo e Cortaccione e uno solo per Sacro Cuore e S. Sabino?.....
    Paolo 2020-06-30 22:54:58
    Buonasera, sono un appartenente della parrocchia di San Gabriele dell'Addolorata di Cortaccione, vorrei fare delle esternazioni in merito ai frequenti.....
    Moreno angeli 2020-06-29 11:02:45
    Carlo Alberto, perlomeno è rimasto il ricordo. Il ricordo di noi amici di una volta. Quello dei ragazzi di oggi,.....
    Carlo Alberto Bussoni 2020-06-29 06:56:21
    Speranze di gioventù andate tutte deluse grazie al tradimento dei sindacati, dei partiti sedicenti di sinistra. e del menefreghismo generale......