Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
Dopo aver chiarito quanto accaduto in occasione del voto per il nuovo Consiglio di Amministrazione della Valle Umbra Servizi, riteniamo necessario tornare sulla questione VUS e sulle vicende che hanno caratterizzato questo ultimo periodo.
La Valle Umbra Servizi è una società pubblica, il cui scopo dovrebbe essere quello di garantire un servizio di raccolta rifiuti economicamente sostenibile, e non quello di generare utili da distribuire ai Comuni soci o al management aziendale.
Il sostentamento finanziario della società è garantito quasi esclusivamente dai cittadini dei Comuni serviti, attraverso il pagamento della TARI. Tale tariffa è aumentata in modo significativo, anche a seguito delle richieste di riequilibrio avanzate dalla stessa VUS, nonostante la società continui a non raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dal Piano regionale per la gestione integrata dei rifiuti. Questo mancato raggiungimento degli obiettivi crea difficoltà costanti per tutti i soci, ovvero le amministrazioni comunali, che si trovano a dover garantire città pulite e decorose. È proprio per questo motivo, oltre al mancato rispetto del piano industriale e del piano di igiene ambientale, che negli ultimi tre anni non abbiamo votato i bilanci della società.
La crescente finanziarizzazione della VUS, sancita dalle norme contenute nell’attuale Piano regionale per la gestione integrata dei rifiuti – voluto e approvato dalla Giunta Regionale Tesei – impedisce alla società di ricevere incarichi diretti, anche in prospettiva di un gestore unico regionale. Questo la rende inevitabilmente debole e marginale rispetto agli altri soggetti operanti in Umbria. Una condizione ben nota ai soci di centrodestra, alla dirigenza uscente e a quella attuale. Approvare le modifiche allo statuto avrebbe avuto implicazioni negative per l’intero territorio in quanto, con la proroga a tre anni del CDA, avremmo assistito al perpetuarsi delle negatività sopra descritte. Una sorta di promozione a chi fino ad ora ha portato a casa risultati negativi.
Mentre noi, con la proposta – poi respinta dal centrodestra – di nominare il Dottor Raphael Rossi nel CDA, avevamo inteso metterci al servizio dell’interesse collettivo, con l’obiettivo di migliorare la società e i suoi servizi, e non di perseguire logiche di profitto.
È necessario un cambio di passo deciso, in termini di percentuali di raccolta differenziata, promozione dell’economia circolare, riciclo e riuso. Lo stesso vale per la gestione dell’acqua: occorre puntare a una maggiore sostenibilità, così da evitare, ogni estate, il ricorso ad ordinanze per limitarne l’utilizzo.
Alla luce di quanto sopra, come gruppi consiliari di maggioranza del Comune di Spoleto, respingiamo con forza le narrazioni false e tendenziose diffuse in questi giorni, ribadendo il nostro impegno costante affinché la VUS possa trovare un equilibrio tra i soci, acquisendo credibilità e un ruolo centrale nel panorama regionale.
PARTITO DEMOCRATICO SPOLETO
CIVICI UMBRI SPOLETO
MOVIMENTO 5 STELLE SPOLETO
ORA SPOLETO
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