I Comitati attaccano la Regione: “Promesse disattese, l’ospedale continua a perdere servizi”

Duro affondo dei Comitati a difesa dell’Ospedale San Matteo degli Infermi e del City Forum contro la Giunta regionale guidata da Stefania Proietti. Secondo i rappresentanti del territorio, a oltre un anno dagli impegni assunti per il rilancio del presidio spoletino, non sono arrivati segnali concreti per la riattivazione del Punto Nascita, il potenziamento dei reparti dell’emergenza-urgenza e il recupero della piena autonomia del DEA. I Comitati denunciano una situazione di stallo, contestano la mancata revisione delle scelte ereditate dalla precedente amministrazione regionale e annunciano la possibilità di nuove iniziative di mobilitazione popolare.
Di seguito il comunicato stampa integrale:

I Comitati spoletini e il Cityforum a difesa dell’Ospedale San Matteo degli Infermi e della Sanità pubblica fino ad oggi hanno cercato ogni forma di confronto con la Regione e le altre Istituzioni sulla ormai improcrastinabile reintegrazione del Punto Nascita-Pediatria e dei principali Reparti dell’Emergenza-Urgenza nell’Ospedale DEA di Spoleto: i riscontri della Giunta Regionale Proietti sono assolutamente negativi e non possono più invocare come alibi la deplorevole destrutturazione praticata sei anni fa dalla Giunta Tesei.
Riscossi i voti con impegno di ribaltare la situazione e riavviare a crescita la struttura ospedaliera, DEA delle popolazioni del territorio Spoleto-Valnerina, la Proietti non ha praticamente fatto nulla, non ha revocato le delibere Tesei-Coletto sul Polo Foligno-Spoleto ma anzi le continua ad attuare.
Nessun concorso per Primari specifici, onde ripristinare i reparti complessi autonomi, nessun implemento di medici, ostetriche, infermieri: bloccata la riapertura che è ricordiamolo, nei suoi pieni poteri dell’area Materno-Infantile, per la quale non ha più neanche inoltrato al Comitato Nazionale Nascita, (sebbene non necessario), la richiesta di parere per un Reparto solo “sospeso” che toccava in sicurezza i 500 parti l’anno.
Il Pronto Soccorso, seppure ben condotto, si riduce a deviare i casi gravi verso altri Nosocomi già superaffollati.
Diciamolo: una VERGOGNA!, un disagio ingiusto sulla popolazione del tanto attenzionato “Cratere Sismico”, un’autentica persecuzione contro il comprensorio spoletino. 
I Comitati a difesa del San Matteo degli Infermi e il Cityforum, respingono ogni farneticazione su falsa integrazione a senso unico con il San Giovanni di Foligno e su grottesche ipotesi di aggregazione con il Santa Maria di Terni.
Spoleto è di per sé il CENTRO di un’area vasta che comprende la Valle Spoletina, la Valnerina di entrambe le province ed il versante geograficamente e storicamente legato di Acquasparta, Massa Martana, Giano e Gualdo.
Rimane ancora ad oggi la sfiducia in tutta la parte politica che non si è fatta carico di annullare la Delibera regionale 1399 del 2023, come
anche la mancanza all’audizione dei Comitati depositari 10.055 firme della Petizione popolare consegnata il 29 gennaio 2025 che a distanza di quindici mesi  ancora rimane disattesa.
Va assicurato con i relativi organici, il DEA Chirurgico, Medico, Rianimatorio, Ostetrico-ginecologico, Cardiologico, Ortopedico-traumatologico, Urologico, Pediatrico, con le relative diagnostiche.
Spoleto non è certo solo Robotica perché benemeriti Istituti privati l’hanno consentita.
Nulla da dire poi se si integrano e suddividono le specialistiche. Poiché la gestione Proietti-Bori-Donetti “mena il can per l’aia”, i Comitati tutti stanno valutando la necessità di nuove manifestazioni popolari.
Deve essere chiaro che, anche in vista delle elezioni 2027 il protrarsi della situazione non gioverà per avere il nostro appoggio.