Grifoni denuncia: “Progetto sanitario sparito, serve chiarezza subito”

Il consigliere comunale Sergio Grifoni riaccende i riflettori sul destino del progetto del Terzo Polo Sanitario in Umbria, denunciando ritardi, occasioni perse e promesse rimaste sulla carta. Al centro della questione, la mancata attivazione del servizio di chirurgia testa-collo e del Centro di riferimento regionale per la chirurgia endocrina presso l’Ospedale di Spoleto, nonostante atti ufficiali e convenzioni già definite. Una vicenda che solleva interrogativi politici e sanitari sempre più pressanti.

Di seguito il comunicato stampa:

Il Progetto del Terzo Polo Sanitario, elaborato a suo tempo dalla Regione Umbria, al di là della fondatezza o dell’attuale efficacia, tra i vari interventi programmati, stabiliva anche la creazione presso l’Ospedale di Spoleto del servizio di Chirurgia Testa-Collo, con particolare indicazione alla Chirurgia endocrina, ovvero la gestione delle patologie legate alla tiroide.                                                                                                                                                             Prevedeva a tal proposito la realizzazione di una struttura di degenza dedicata, l’implementazione del personale specialistico, l’implementazione di tecniche operatorie innovative (Chirurgia Laser), la realizzazione di gruppi multidisciplinari.                                                                                                                                                           Non solo, era ben specificato anche la costituzione nel Nosocomio di Spoleto del Centro di Riferimento Regionale per la Chirurgia Endocrina, sviluppando progetti di ricerca specifici in collaborazione con altri Centri di riferimento nazionali.                                                                                                                                                                   Tale intervento, se realizzato, anche in forma periodica programmata, avrebbe apportato un significativo valore aggiunto per il San Matteo, sia di qualità, che di quantità, anche perché le patologie legate alla tiroide hanno fatto registrare significativi aumenti negli ultimi anni ed avere un servizio in loco, oltre ad essere attrattivo per pazienti provenienti da fuori, avrebbe evitato frequenti e inevitabili spostamenti in altri centri specializzati da parte degli spoletini interessati.                                                                                                                                                 Tant’è che, con Determina n. 112, il Direttore Generale dott. Andrea Casciari, in data 21 febbraio 2024, proprio per attuare quanto previsto dal Progetto, fece propria la Convenzione fra l’Azienda Ospedaliera di Terni e l’USL n. 2, atta a regolamentare l’attività dei Dirigenti Medici dell’Azienda ternana (leggi dr. Avenia e dott.ssa Lucchini), chiamati ad attivare nel nostro Ospedale, in forma periodica settimanale, il servizio di chirurgia endocrina e tiroidea.                             Tra l’altro un servizio che, sempre nel nostro Nosocomio, aveva già maturato esperienze similari nel passato recente e remoto.                                                                                                                                                                        Si parlava anche della necessità di avviare subito  altre sale operatorie, proprio per non appesantire con tale prestazione la tradizionale attività chirurgica generale e robotica.                                                                                                                                        La predetta convenzione è scaduta però il 31 dicembre 2024 e non è stata mai più rinnovata!                                      Non solo lo specifico servizio specialistico non è stato avviato, non solo l’ipotesi di altre sale operatorie si è persa nel tempo, ma non si parla più nemmeno della costituzione del su richiamato Centro di Riferimento Regionale a Spoleto. Tutto sembra svanito nel nulla!!!                                                                                                                                    Per questo motivo, con apposita interpellanza, ho chiesto al Sindaco e alla Giunta di conoscere le ragioni, sia del mancato rinnovo della convenzione che dell’attuazione del Centro.                                                                              Vorrei ufficialmente sapere anche se l’Amministrazione Comunale intende o meno esperire mirate azioni a tal proposito o vuol continuare a trincerarsi dietro al fatto di attendere le disposizioni del nuovo Piano Sanitario Regionale, per il quale tutti ne parlano, ma non se ne vede ancora traccia.                                                                                                   E intanto l’alibi continua!!!!

 Sergio Grifoni