Foglio di via dal comune di Castel Ritaldi per una trentenne del nord Italia

  • Letto 263
  •  Avrebbe derubato un uomo con la tecnica dell’abbraccio

    Nel corso della settimana – si legge in una nota stampa del Comando Provinciale  – la Compagnia Carabinieri di Spoleto ha eseguito un’importante misura di prevenzione nei confronti di una persona, 30enne, presunta responsabile di furto aggravato in concorso ai danni di un 80enne utilizzando la “tecnica dell’abbraccio”.

    Nel dettaglio la donna denunciata per reati contro il patrimonio, essendo domiciliata in Nord Italia, è stata destinataria di un particolare strumento di prevenzione, posto a tutela del cittadino e della comunità di Castel Ritaldi (PG), ossia l’ordine immediato di non allontanarsi dal comune di residenza e contestualmente il divieto di fare rientro nel comune di Castel Ritaldi per la durata di anni 3 senza la preventiva autorizzazione degli Uffici delle forze dell’ordine.

    Il fatto – prosegue la nota –  è avvenuto circa tre settimane fa quando un anziano che stava passeggiando tranquillamente è stato avvicinato dalla donna che improvvisamente lo avrebbe abbracciato, sfilandogli repentinamente la collanina d’oro che aveva al collo.

    Al termine di un’immediata attività d’indagine la donna è stata identificata e deferita in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria; contestualmente, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Spoleto hanno richiesto il foglio di via che è stato poi disposto dall’Autorità competente.

    Le motivazioni alla base dello strumento di prevenzione sono riconducibili a particolari esigenze di celerità dovute alla particolare condotta avuta dalla donna.

    Tale strumento di prevenzione posto a tutela dell’ordine e sicurezza pubblica garantisce una salvaguardia della comunità da possibili reiterazioni delle condotte delittuose di specifici soggetti socialmente pericolosi.

    La prevenzione – conclude la nota –  rappresenta l’altra faccia della medaglia del lavoro svolto dall’Arma che oltre ad esprimere attività repressiva dei reati, mediante arresti ed esecuzioni di misure cautelari, imprime grande impegno e dedizione a diffondere legalità, ovvero supporto alle vittime di reati mediante consigli ai cittadini con incontri di legalità e cicli di conferenze che vedono un panorama privilegiato nei giovani delle scuole, quali future generazioni di cittadini, e negli anziani ritenuti cd. fasce deboli maggiormente esposte a reati di varia natura, come nel caso del furto consumato con la tecnica dell’abbraccio.

     

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    Manuele Fiori 2022-07-07 18:07:34
    Finalmente un volto nuovo e persone serie al comando. Tanti auguri a tutti!