“Un’amministrazione seria non
può non fare scelte perseguendo, soprattutto nell’ambito delle
infrastrutture e trasporti, obiettivi strategici di medio e lungo
periodo. È con questo spirito che, anche nei collegamenti di Spoleto
verso sud con Terni e verso Ovest con la E45, la Tre Valli, su cui si
era per decenni solo favoleggiato, la precedente Giunta regionale ha
progettato e avviato a realizzazione progetti storici, con coraggio e
concretezza”, lo afferma il capogruppo regionale della Lega, Enrico
Melasecche.
“La Tre Valli, asse di penetrazione verso il cratere, da e per le
Marche – aggiunge -, ha visto progettare, finanziare e
cantierizzare, fra gli altri, il primo stralcio a Ovest
Baiano-Firenzuola e ottenere la progettazione cantierabile del secondo
verso Acquasparta, su cui con il Commissario per la ricostruzione, ci
siamo adoperati non poco. Negletta totalmente per mezzo secolo è
stata la Flaminia nel tratto Terni-Spoleto, su cui abbiamo puntato
moltissimo nel corso della precedente legislatura, per la sua completa
riqualificazione, con un piano ambizioso quanto concreto per venire
incontro a richieste da sempre inascoltate da parte delle due città
unite da sempre da interessi coincidenti”.
“L’obiettivo – spiega – era ed è chiaro: garantire standard
elevati di sicurezza stradale, aumentare l’efficienza della
circolazione e mitigare i rischi legati alle criticità di un percorso
difficile, in salita verso Spoleto, caratterizzato da moltissime
curve, per decenni trascurato in favore del più facile tratto
successivo pianeggiante verso Foligno. L’iniziativa politica è
partita storicamente da parte mia, in qualità di assessore regionale
alle infrastrutture, unitamente ad amici di Terni e Spoleto, dopo
appena due mesi dall’insediamento della giunta Tesei. Il 19 gennaio
2020 – ricorda – abbiamo organizzato una prima manifestazione,
particolarmente nutrita, di esponenti politici e cittadini in
prossimità della galleria al Passo della Somma in quel di Monte
Bibico, per una presa di coscienza generale. È seguita una fase
complessa di confronto con ANAS, settore manutenzioni, per definire
una serie di oltre venti interventi la cui presentazione alle
cittadinanze dei due comuni è avvenuta in un confronto pubblico il 13
giugno 2020. È stato poi portato poi
avanti un lavoro particolarmente impegnativo da parte dell’ANAS, che
ringrazio, per le progettazioni, i finanziamenti e le relative
autorizzazioni, su cui la mia collaborazione è stata sempre attiva
fino all’apertura di una numerosa serie di cantieri che si stanno
susseguendo da tre anni con un impegno mai visto, anche se con qualche
disagio, indispensabile per trasformare gradualmente quel tratto di
Flaminia in una strada panoramica sicura ma scorrevole”.
“Sono stati già completati molti di quei progetti – osserva
Melasecche -, investendo ad oggi oltre 40 milioni, dal rifacimento
profondo della pavimentazione nel primo tratto di attraversamento di
Terni da Sangemini allo svincolo Terni Est, alla realizzazione del
progetto che attendeva da trent’anni una definizione nel quartiere
di San Carlo, con sottopasso e rotonda, proprio dove la Flaminia
inizia a salire, a quello altrettanto atteso della rotonda di Spoleto
Sud. Ben cinque – continua – erano i viadotti in cemento armato da
consolidare, i cui lavori sono giunti quasi al termine poiché
presentavano problemi statici dovuti alla vetustà. Sono state
allargate numerose curve coperte e messe in sicurezza molte pareti
rocciose con reti paramassi. Giungono oggi finalmente alla
cantierizzazione gli interventi più attesi, cioè le tre corsie di
arrampicamento per facilitare il sorpasso dei veicoli lenti in salita,
una soluzione concreta e moderna per migliorare la sicurezza,
consentire manovre di sorpasso sicure”.
“ANAS – aggiunge il capogruppo della Lega – prevede l’avvio in
primavera del primo cantiere di questa tipologia in direzione Spoleto,
tra i km 108+900 e 109+900, della lunghezza di circa un chilometro,
che comporterà l’allargamento della sede stradale nei punti in cui
lo spazio è carente, con la realizzazione di una nuova carreggiata di
3,5 metri di larghezza, adeguata agli standard normativi. Sono già in
corso gli espropri e le pianificazione delle lavorazioni che dureranno
circa 9 mesi, prevedendo temporanei restringimenti di carreggiata e
l’utilizzo di impianti semaforici per garantire la gestione in
sicurezza del traffico durante i lavori”.
“Solleciterò, con apposita interrogazione – assicura Melasecche
-, il mio successore De Rebotti affinché provveda a seguire la
conclusione dell’iter delle altre due corsie di arrampicamento, di
cui una abbiamo il progetto, ma devono essere acquisiti con urgenza i
pareri, mentre il terzo tratto sembra sia stato inspiegabilmente
definanziato nonostante il progetto fosse da tempo predisposto. Senza
tema di smentite, la direzione di cambiamento che nel settore
infrastrutture e trasporti, anche in quell’area dello Spoletino e
del Ternano, abbiamo condotto con determinazione e concretezza non ha
eguali”.
“Auspico quindi non solo una quanto più rapida conclusione dei
lavori avviati, ma anche e soprattutto il coraggio di fissare le
priorità relative alle opere già programmate e progettate.
Continuare a fare promesse urbi et orbi, come è solita fare
l’attuale amministrazione regionale, in una fase di non facile
reperimento delle risorse a causa di un debito nazionale che ha
superato a novembre per i ben noti motivi i 3.125 miliardi di euro –
conclude Melasecche -, serve soltanto a lasciare molte opere
fondamentali a metà, creando altre drammatiche cattedrali nel
deserto, illudendo molti, ma alla fine scontentando tutti,
allontanando l’Umbria da quella decisa modernizzazione che nel
precedente quinquennio abbiano impresso in modo indiscutibile”.










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