Spoleto torna a vivere la sua Fiera della Madonna di Loreto, uno degli appuntamenti più antichi e attesi della città, capace ancora oggi di richiamare numerosi visitatori nonostante e una collocazione che, da ormai quattordici anni, divide gli spoletini. La tradizionale Fiera delle Cipolle, Fiera di Loreto o Fiera dell’8 settembre, iniziata ieri mattina, si conclude questa sera e anche nel 2026 rinnova un appuntamento che affonda le proprie radici nella storia della città. Come ricostruisce il sito MySpoleto.it, curato da Paolo Ciri, la fiera nacque addirittura nel 1598, quando papa Clemente VIII concesse otto giorni di franchigia da dazi e gabelle, favorendo così l’arrivo a Spoleto di commercianti e acquirenti dalle campagne e anche da territori lontani. La possibilità di vendere le proprie merci senza pagare tasse contribuì rapidamente al successo dell’iniziativa, trasformandola in un importante appuntamento commerciale. Nel corso dei secoli la manifestazione ha cambiato più volte data e sede: inizialmente legata al 21 aprile, fu spostata nel 1664 al 13 giugno e successivamente arrivò alle date dell’8 e 9 settembre, quelle che ancora oggi identificano la Fiera di Loreto.
Anche la location è cambiata nel tempo. Dai portici di Loreto alla zona del Borgaccio, da via Interna delle Mura al piazzale dell’ex ospedale San Matteo e ai vicoli circostanti, la fiera è stata per decenni profondamente legata al centro storico di Spoleto. Poi, dal 2012, è arrivato il trasferimento nell’attuale area di viale Trento e Trieste e via Fratelli Cervi, deciso per adeguare la manifestazione alle nuove normative in materia di sicurezza e gestione dei grandi flussi di pubblico. Una scelta obbligata dalle esigenze organizzative e legislative, ma che ancora oggi fa storcere il naso agli spoletini più legati alla tradizione e al fascino della vecchia fiera nel cuore della città. L’attuale collocazione offre spazi più ampi e consente di gestire meglio la presenza del pubblico, ma inevitabilmente ha modificato quella particolare atmosfera che per generazioni ha accompagnato la Fiera di Loreto. Quest’anno sono circa 150 le bancarelle presenti, un numero comunque significativo ma in calo rispetto al passato. Basta guardare alla prima galleria fotografica realizzata da Due Mondi News nel 2016, quando i banchi erano ben 213 e il percorso fieristico, oltre a viale Trento e Trieste e via Fratelli Cervi, arrivava fino a piazza Garibaldi. Numeri e percorsi sono cambiati, ma non è venuta meno la voglia degli spoletini di rispettare un appuntamento che rappresenta ormai una vera e propria tradizione . Anche con temperature elevate, infatti, la fiera continua ad attirare numerosi visitatori, compresi coloro che non hanno mai del tutto accettato la nuova location. Probabilmente la Fiera di Loreto non tornerà più nel centro storico, almeno nella sua forma tradizionale, ma la sua storia dimostra che questa manifestazione ha saputo attraversare secoli, cambi di date, luoghi e modalità organizzative senza perdere il proprio significato. Le bancarelle possono essere meno numerose, il percorso può essere diverso e il contesto può non essere più quello di una volta, ma l’appuntamento dell’8 settembre continua a essere lì, fedele alla sua storia. La tradizione, insomma, cambia luogo ma non scompare. E a raccontare la Fiera della Madonna di Loreto 2026 ci sono anche le immagini: di seguito la galleria fotografica firmata Due Mondi News, un viaggio tra bancarelle, colori, visitatori e momenti di una manifestazione che, nonostante il passare del tempo, continua a far parte dell’identità di Spoleto.














































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