Festival dei Due Mondi, si abbia il coraggio di una svolta vera

Comunicato stampa del comitato Spoleto Viva

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Leggiamo dalla stampa che nel corso dell’assemblea dei soci della Fondazione Festival, il direttore artistico Giorgio Ferrara ha annunciato, per la prossima edizione, più alzate di sipario, sempre concentrate nello stesso arco di tempo, cioè poco più di due settimane.
Aumentare la concentrazione del numero degli spettacoli servirà ad avere più pubblico e soprattutto ad incrementare il turismo in città legato alla kermesse?
E se aumentasse il pubblico in quelle due settimane, la capacità ricettiva cittadina sarebbe in grado di accoglierlo o i frequentatori dovrebbero alloggiare in alberghi fuori Comune?
L’eccessiva sovrapposizione di spettacoli potrebbe avere come risultato la dispersione di risorse se il pubblico rimanesse numericamente lo stesso, mentre se aumentasse rischieremmo di non poterlo ospitare a Spoleto.
La direzione non ci sembra quella giusta, dopo 62 anni di questa gloriosa manifestazione riteniamo sia giunto il momento di trovare il coraggio di rinnovarsi. Per questo ci permettiamo di dare alcuni suggerimenti e idee quali:

– allungare il festival di una settimana, diluendo nel tempo gli spettacoli per dare modo a tutti di vedere tutto, ma soprattutto per recare maggior respiro agli operatori turistici e commerciali che trarrebbero maggior vantaggio con una affluenza di visitatori legati al festival distribuita su un maggior numero di giorni. Servirebbe a questo proposito una riflessione sul format del festival dei due Mondi Winter che non sta avendo gli effetti sperati, cioè la destagionalizzazione del turismo.

– coinvolgere maggiormente le imprese e le maestranze locali per la realizzazione delle scene, dei costumi e di tutto ciò che di tecnico ruota intorno al festival, con una operazione di informazione capillare e tempestiva.

– coinvolgere maggiormente le nuove generazioni, il festival deve diventare attrattivo per i giovani con iniziative specifiche che guardino a quel mondo spesso non preso troppo in considerazione.

– intraprendere un accordo strutturale per portare a Spoleto una sede stabile, distaccata, dell’Accademia Silvio D’Amico, fucina di nuovi talenti e di interessantissimi spettacoli, con corsi per allievi di recitazione e regia durante tutto l’anno.

– aprire un dialogo tra il Festival dei due Mondi e l’altra pregevole istituzione spoletina, il Teatro Lirico Sperimentale. Si metta in atto finalmente quella auspicabile sinergia tra le due importanti istituzioni della nostra città.

– evitare il conflitto di interessi legato ad un doppio ruolo del direttore artistico: o si fa il direttore, o si fa il regista/attore/autore/musicista ecc. A meno che la partecipazione non sia del tutto gratuita.

Infine auspichiamo che il nuovo direttore artistico sia scelto attraverso un bando internazionale basato su un progetto preciso e che abbia competenze comprovate e capacità di realizzazione.
La politica non cali dall’alto il nuovo direttore, ma sia scelto per merito e sulla base di un progetto. Dopo 62 anni serve una svolta vera, più coraggiosa e non di facciata.

Comitato Spoleto Viva
Aderente a ITALIA VIVA

Nella foto in evidenza il presidente della Fondazione Festival e sindaco di Spoleto Umberto de Augustinis, il direttore artistico Giorgio Ferrara e il vicepresidente Dario Pompili

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One Comment For "Festival dei Due Mondi, si abbia il coraggio di una svolta vera"

  1. Carlo Neri
    Gennaio 23, 2020

    Eeee..ma se Ferrara non facesse il direttore artistico, regista. musicista, attrezzista etc…. come farebbero a “campare” lui e la gentile consorte Adriana Asti?

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