Festival dei Due Mondi 2026: a Roma si alza il sipario sul programma

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Sarà martedì 28 aprile 2026, nel prestigioso Salone Pietro da Cortona di Palazzo Barberini a Roma, il momento in cui verrà finalmente svelato il programma completo della 69ª edizione del Festival dei Due Mondi, in calendario dal 26 giugno al 12 luglio 2026. Un appuntamento cruciale per la vita culturale della città e per l’intero panorama artistico internazionale, che ogni anno guarda a Spoleto come crocevia di linguaggi, visioni e sperimentazioni.

Alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, interverranno Andrea Sisti, sindaco di Spoleto e presidente della Fondazione Festival dei Due Mondi, il nuovo direttore artistico Daniele Cipriani, la pianista Beatrice Rana, consulente per la musica classica, e il regista Leo Muscato, consulente per opera e prosa. A moderare l’incontro sarà il giornalista Marco Carrara.

Ma se il programma ufficiale resta ancora top secret, il Festival ha già iniziato a raccontarsi. Lo scorso marzo sono stati anticipati alcuni degli spettacoli simbolo di questa edizione, delineando una traiettoria artistica che unisce tradizione e contemporaneità.

Ad aprire il Festival sarà “Vanessa” di Samuel Barber, su libretto di Gian Carlo Menotti, in scena al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti venerdì 26 e domenica 28 giugno. Un ritorno significativo: l’opera, assente da anni, riporta a Spoleto il dialogo tra Europa e America che è nel DNA stesso della manifestazione. Debuttata al Metropolitan Opera nel 1958 e arrivata al Festival già nel 1961, torna oggi nella sua versione originale in inglese, con la regia di Leo Muscato e la direzione della sudcoreana Sora Elisabeth Lee, al debutto in Italia.

Grande attesa anche per il debutto di Yannick Nézet-Séguin, tra i direttori più acclamati al mondo, che il 3 luglio in Piazza Duomo guiderà la London Symphony Orchestra insieme alla pianista Yuja Wang.

Tra le proposte più sorprendenti spicca “MIKA Symphonique” (30 giugno), che porterà il celebre artista pop in una dimensione completamente nuova: accompagnato dalla Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna diretta da Simon Leclerc, MIKA rileggerà i suoi successi in chiave orchestrale, in un concerto che promette di unire energia pop e raffinatezza sinfonica.

La danza guarda al Regno Unito con la Rambert, storica compagnia che celebra i suoi 100 anni con “This is Rambert”, in scena al Teatro Romano dal 26 al 29 giugno.

Per la prosa, il Festival accoglie un maestro della regia come Peter Stein, che porta in scena “Platonov” di Anton Čechov (San Simone, dal 26 al 29 giugno).

L’attesa ora è tutta per il 28 aprile, quando il sipario si alzerà definitivamente sull’edizione numero 69 del Festival voluto dell’indimenticabile Maestro Gian CarloMenotti.

Spoleto è pronta. Il mondo, come sempre, arriverà.