Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
“Continuerò a fare quello che ho sempre fatto dal 2013, passando da quel terribile 22 dicembre 2016 e fino ad oggi, cioè attaccare chi NON ha fatto ciò che doveva fare, chi NON è stato in grado di fare filtro contro quello che si è rivelato un doppio fallimento … e se ora a Spoleto ci sono le elezioni di mezzo non è certo colpa mia” questo dichiara il Senatore Stefano Lucidi sugli sviluppi attesi e drammatici del caso Novelli.
“Non un passo indietro su quanto detto e fatto in passato; lettere, interrogazioni parlamentari, disegni di legge, e anche un esposto in Procura per chiedere una cosa molto semplice” prosegue il pentastellato “la verità sulla vicenda e giustizia per i lavoratori le famiglie, i creditori”. “Ci mancherebbe soltanto che ora che si sono le elezioni a Spoleto il MoVimento 5 Stelle avesse paura di dire le cose come stanno ad entrambi i contendenti, e se qualcuno dei due non è d’accordo su questa richiesta di legalità sarà di certo un problema suo, e anche della città purtroppo”.
La passata amministrazione Cardarelli-Bececco, colpevole di aver lasciato la città senza Assessore allo Sviluppo Economico per tutta la durata del mandato, non è stata in grado di dire e fare nulla su questa vicenda, anzi, con i suoi emissari al MISE ha avallato la cessione che ha posto l’azienda in mano ad imprenditori discutibili, che fonti stampa dichiarano ora sotto indagine per bancarotta.
Gli emissari della passata amministrazione in Via Veneto furono, lo stesso Cardarelli, Maria Elena Bececco e Giampiero Panfili.
Quest’ultimo dichiarò che l’offerta di acquisizione del Gruppo ricevuta era accoglibile e che offriva la soluzione ai problemi del Gruppo degli ultimi anni che altrimenti rischiano di creare gravi tensioni sociali nel territorio.
Mentre la Bececco, puntò il dito contro i soci Novelli che giustamente invece si opponevano alla cessione, dichiarando che: giudicava incomprensibile l’atteggiamento dei soci Novelli che mettono a serio rischio un’azienda così importante per il territorio che ha dato lavoro a molti residenti del Comune.
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Questi sono fatti. Perché sappiamo oggi che quelle promesse erano vane e sappiamo che quegli amministratori non hanno svolto il ruolo per i quali erano stati mandati a Roma, cioè tutelare gli interessi degli spoletini.
“Ecco, ora la situazione ha assunto una piega piuttosto critica, ma era comprensibile” afferma Lucidi “perché in questo momento le scartoffie della Novelli stanno in 4 tribunali, 2 procure, ci sono 2 fallimenti, 2 revocatorie 2 sequestri un fila interminabile di creditori, una situazione impressionate, incredibile ma sopratutto inaccettabile”.
“Per questi oggettivi motivi secondo me nessun amministratore della passata giunta dovrebbe tornare a sedere laddove ha dimostrato di non avere le capacità per farlo” e continua Lucidi “e lo dico ad entrambi gli schieramenti, fate le vostre scelte, poi la città e gli elettori vi giudicheranno, e noi con loro”.
Riporto di seguito le parole che un ex-dipendente Novelli mi ha scritto e che ritengo manifestino tutta la drammaticità della vicenda per il nostro territorio.
Su queste parole invito i due candidati a fare una profonda riflessione.
“Ti ringrazio Stefano per l‘impegno che hai sempre messo per questa causa. Sono contento x i miei colleghi ma purtroppo io e mia moglie eravamo nella parte agricola di Spoleto e siamo stati licenziati … il nostro problema e quello di ritrovare un occupazione per ridare speranza ai nostri figli … Hanno fatto danni enormi alle nostre famiglie e più passa il tempo e più ho paura per le mie creature. Purtroppo i miei figli capiscono la situazione e mi sono accorto che forse soffrono più di noi due. Soffrono per la nostra dignità calpestata e soffrono perché hanno paura per il loro futuro. Ciao A.”.
Ora io non so se questa sarà o meno una indicazione di voto, ma di sicuro è una indicazione di quello che è successo a Spoleto, e sono certo che i cittadini spoletini saranno d’accordo con questo.
Stefano Lucidi – M5S




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