Deceduto il ciclista investito a San Sabino

Ha lottato undici giorni in un letto della rianimazione del Santa Maria di Terni. Ieri, però, il cuore di Martino Berti, 89 anni, ha cessato di battere. Troppo gravi i traumi riportati,  dopo essere stato investito in bicicletta da una autovettura condotta da un settantatreenne di Spoleto che si immetteva dalla strada del cimitero di San Sabino sulla comunale in direzione di Spoleto. Le condizioni dell’anziano ciclista erano apparse subito molto gravi, tanto da richiedere l’intervento dell’elisoccorso. Per un tragico destino, nel 1972, cento metri prima del luogo in cui è stato investito perse la vita la figlia Tiziana di soli cinque anni. Fu travolta da un camion mentre attraversava la strada dopo essere scesa dallo scuolabus insieme al cugino Renzo, di un anno più grande.
Martino Berti era molto conosciuto nella zona. Per molti anni aveva lavorato come guardiano alla ex Pozzi. Appassionato di ciclismo, faceva parte del Gruppo Sportivo “Il Girasole”. Un uomo dotato di grande rispetto per l’ambiente. Capitava spesso di vederlo, con un raccoglitore ed un sacco per i rifiuti, ripulire il tratto di marciapiede che va dalla rotatoria di via Visso a quella di via Caduti di Nassirya. Lascia la moglie Nella ed i figli Manuela e Simone. 
Alla famiglia Berti, ed al nostro collega Renzo, le condoglianze della redazione.