Idee, partecipazione e cittadinanza attiva al centro dell’evento conclusivo di “Sposterna – Trasformiamo spazi in possibilità”, il percorso formativo che ha coinvolto le classi terze e quarte del Liceo delle Scienze Umane di Spoleto. L’iniziativa si è svolta venerdì scorso negli spazi del Botanical Garden di Palazzo Mauri, alla presenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale, della scuola e dell’associazione promotrice.
Nel corso del progetto, gli studenti hanno realizzato una mappatura del territorio cittadino individuando nell’area della Posterna e nello specifico di piazza Natali uno spazio su cui sviluppare proposte di rigenerazione urbana partecipata. Attraverso interviste, testimonianze e attività di ricerca sul campo, i ragazzi hanno analizzato il rapporto tra cittadini e spazio pubblico, elaborando idee e soluzioni per rendere l’area sempre più luogo di incontro, aggregazione e vivibilità.
L’iniziativa, finanziata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), patrocinata dall’Agenda 2030 e promossa dall’associazione “Il Filo Rosso”, capofila umbra della rete nazionale “Si Può Fare”, si inserisce nel percorso “ChangeMakers: essere e fare il cambiamento”, dedicato alla formazione delle nuove generazioni sui temi della partecipazione e della responsabilità civica.
Ad aprire i lavori è stata Elisa Ranucci, dell’associazione “Il Filo Rosso”, che ha ripercorso il cammino svolto insieme agli studenti negli ultimi quattro anni nell’ambito dei percorsi formativi scuola-lavoro. Ranucci ha sottolineato come il progetto abbia voluto stimolare i giovani a diventare protagonisti del territorio, imparando a osservare la città con uno sguardo attivo e propositivo. L’obiettivo, ha spiegato, è quello di contrastare l’indifferenza e favorire la partecipazione concreta alla vita della comunità, dimostrando che anche attraverso piccoli interventi è possibile contribuire al cambiamento.
Il dirigente scolastico Mauro Pescetelli ha evidenziato il valore educativo dell’esperienza, ricordando come la scuola abbia il compito di accompagnare gli studenti nella scoperta e nella cura dei luoghi pubblici. Il progetto, ha osservato, ha offerto ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi direttamente con la città, sviluppando idee e proposte per il futuro e sperimentando un apprendimento fondato sull’esperienza concreta.
Nel suo intervento, il vicesindaco Danilo Chiodetti ha rivolto un messaggio di fiducia alle nuove generazioni, definendole una risorsa fondamentale per il futuro della comunità. Chiodetti ha invitato le istituzioni ad ascoltare maggiormente le proposte dei giovani, sottolineando come la valorizzazione della Posterna rappresenti una sfida ancora aperta per la città. Il vicesindaco ha inoltre espresso interesse per i progetti elaborati dagli studenti, manifestando la disponibilità dell’amministrazione a valutarne gli spunti più significativi.
Particolarmente significativo anche l’intervento dell’assessora Agnese Protasi, che ha annunciato la firma dell’accordo per l’installazione di pannelli fotovoltaici nell’area della Posterna, un intervento destinato a migliorarne la sostenibilità energetica. Protasi ha evidenziato l’importanza dei processi di amministrazione partecipata e del contributo delle giovani generazioni nella progettazione della città, richiamando alcune esperienze europee di rigenerazione urbana nate proprio da idee sviluppate da studenti e giovani cittadini.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati numerosi elaborati progettuali. Gli studenti hanno illustrato analisi, punti di forza e possibili criticità delle loro proposte, offrendo una riflessione approfondita sul ruolo degli spazi pubblici nella costruzione della vita comunitaria. Le idee emerse hanno riguardato in particolare la riqualificazione di piazza Natali e delle aree collegate alla Posterna, con l’obiettivo di favorire socialità, inclusione e nuove opportunità di utilizzo degli spazi.
L’evento ha rappresentato non solo la conclusione di un percorso formativo, ma anche un momento di confronto tra istituzioni, scuola e cittadinanza. Dalle presentazioni è emersa la volontà condivisa di continuare il dialogo avviato durante il progetto, attraverso nuove occasioni di partecipazione e confronto.
La rigenerazione urbana, è stato più volte ricordato nel corso dell’incontro, non riguarda soltanto edifici e infrastrutture, ma soprattutto relazioni, senso di appartenenza e cura dei luoghi. Un messaggio che gli studenti del Liceo delle Scienze Umane hanno saputo tradurre in proposte concrete, dimostrando come il cambiamento possa nascere dall’ascolto, dall’impegno e dalla partecipazione attiva alla vita della città.












































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