Consorzio della Bonificazione Umbra, in piena attività gli impianti irrigui grazie alla Diga di Arezzo ed ai fiumi Clitunno e Topino

Nella Valle di Spoleto è stata avviata con successo, già da qualche anno, la sperimentazione dell’utilizzo di idrocontatori

Ad un mese dal termine della stagione irrigua, fanno sapere dal Consorzio della Bonificazione Umbra, riusciremo a soddisfare i nostri agricoltori senza nessuna restrizione alla distribuzione dell’acqua ai fini irrigui, nonostante l’estate sia stata particolarmente torrida.

I rubinetti sono stati aperti nei primi giorni di maggio, non sono stati mesi facili dal punto di vista della gestione degli impianti e dei turni di distribuzione. Sin dall’avvio degli impianti, la struttura del Consorzio si è adoperata al meglio per non interrompere il servizio di irrigazione, così importante per l’agricoltura dei nostri territori.

Le piogge invernali ed autunnali hanno garantito una riserva d’acqua importante per gli oltre 3.300 agricoltori dei territori di Spoleto, Foligno e Trevi e se la capacità d’invaso della diga sul torrente Marroggia non ha registrato problemi di approvvigionamento, negli altri comprensori grande importanza va attribuita alla nuova sensibilità degli agricoltori sempre più attenti ai temi del risparmio dell’acqua.

La Valle di Spoleto, con una superfice catastale irrigua di oltre 1500 ettari, non utilizzerà tutta l’acqua a disposizione per l’irrigazione, invasata nella diga di Arezzo. La stagione è iniziata con la quota di invaso di 404,95 metri sul livello del mare (95% del volume disponibile per l’irrigazione) e ad oggi è a 398,65 metri (pari al 44,00 %), come desumibile dal sito web dell’Ente al link DIGA DI AREZZO / Volumi.

Nella Valle di Spoleto è stata avviata con successo, già da qualche anno, la sperimentazione dell’utilizzo di idrocontatori, che permettono ai coltivatori di irrigare in piena autonomia nelle fasce orarie disponibili, pur sempre nel rispetto della quantità di acqua assegnata dall’Ente e con la sola limitazione di divieto di attingimento nell’orario dalle 20.00 alle 6.00 per consentire il riempimento delle vasche di compenso.

Per ottimizzare l’utilizzo della risorsa in questa area il Consorzio ha messo a disposizione degli utenti la piattaforma “Irriframe”, alla quale ha aderito dal 2014. Aderendo alla piattaforma i coltivatori possono, gratuitamente, contare sui consigli irrigui dati che tengono conto di vari parametri quali la qualità dei suoli, la temperatura, il dato di accrescimento della coltura, le previsioni meteo e altro ancora.

Anche gli agricoltori della piana di Trevi e Montefalco avranno a disposizione acqua a sufficienza, con approvvigionamento dal Fiume Clitunno. In questa parte di impianto l’acqua viene addotta prima ad un serbatoio di compenso e successivamente distribuita in rete. L’impianto in questione investe una superficie catastale di oltre 750 ettari ed interessa circa 530 utenti.

Lo stesso si può affermare per il l’impianto di irrigazione a pioggia in Comune di Foligno, che interessa attualmente una superficie catastale di circa 900 ettari che complessivamente comprende 700 proprietà servite. Qui l’acqua viene sollevata dal fiume Topino e poi distribuita a valle.

Questi ultimi due impianti sono detti “a domanda”, e consentono agli utenti di prelevare la propria dotazione di acqua al momento desiderato, anche contemporaneamente con altri agricoltori
La stagione si concluderà nel migliore dei modi, affermano da Palazzo Leti Sansi e per il futuro si cercherà ancora di ottimizzare il consumo di una risorsa preziosa come l’acqua.

Da tempo, conferma il Consorzio, stiamo investendo risorse nelle progettazioni che vedono il risparmio dell’acqua per uso agricolo come tema fondamentale.
Basti ricordare le numerose proposte progettuali presentate dall’Ente di bonifica a valere sul PSR Regione Umbria – Misura 4.3.1, “Investimenti per la gestione della risorsa idrica al fine di rendere più efficiente l’uso irriguo”, che ha visto finanziato il progetto per l’ampliamento dell’Impianto di Trevi e Montefalco, nel cosiddetto distretto del Sedano Nero.
Il progetto presentato, per un importo di finanziamento pari a circa 6.000.000 di euro, oltre all’ampliamento nel distretto del Sedano Nero, prevede importanti innovazioni, come la riqualificazione della vasca di compenso in loc. Colle Basso di Trevi, l’ammodernamento delle camere di manovra e dei comizi, l’installazione di idrocontatori con tessera di prelievo elettronica, nonché la realizzazione di un impianto fotovoltaico che consentirà alla stazione di pompaggio sul F. Clitunno di funzionare con energia green, nell’ottica di una agricoltura sempre più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Analoghi progetti sono pronti, in attesa dei canali di finanziamento, per l’impianto d irrigazione di Foligno e per la Valle di Spoleto.

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Anna 2019-10-09 23:42:41
Buonasera volevo informarvi che il cognome Non bellomo ma belluomo riferendomi al articolo sul artista corrado belluomo.
Marco Morichini 2019-10-08 22:50:46
Spero che la notizia del raddoppio ferroviario Terni-Spoleto non sia solo campagna elettorale!
daisy 2019-09-11 18:20:47
Per caso fra i vari artisti c'è anche FABRIZIO CONSOLI? l'ho sentito in Germania dove è famosissimo . Grazie
Marco 2019-09-09 07:35:24
Bene sono contento per la realtà spoleto a ora e3 tempo di pagare gli ex dipendenti Maran non falliti
Marco 2019-08-31 17:27:05
Complimenti e buon lavoro a G. Gasprini.