Consiglio comunale, Alleanza Civica denuncia il ritardo sugli equilibri di bilancio

Il gruppo consiliare Alleanza Civica torna a denunciare i ritardi dell’amministrazione comunale negli adempimenti di bilancio. Nel mirino, questa volta, la mancata iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio comunale della deliberazione sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio, che la legge prevede venga approvata entro il 31 luglio. Di seguito, il comunicato stampa integrale:

Siamo alle solite.
È stata convocata la seduta del Consiglio comunale per i prossimi 27 e 30 luglio, ma tra i punti all’ordine del giorno non compare la deliberazione sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio.
Eppure la normativa è chiara: ai sensi dell’art. 193, comma 2, del Testo Unico degli Enti Locali, tale deliberazione deve essere approvata dal Consiglio comunale entro il 31 luglio di ogni anno. Ad oggi non risulta alcuna convocazione utile a rispettare questo termine.
Dopo quasi cinque anni di amministrazione, purtroppo, il mancato rispetto delle scadenze relative agli atti fondamentali di bilancio non sorprende più. Del resto, è quanto già accaduto con il rendiconto della gestione 2025, approvato soltanto nel maggio 2026, ben oltre il termine previsto dalla legge. La domanda, a questo punto, è inevitabile: anche questa volta si farà affidamento sulla pazienza del Prefetto?
Questo modo di operare comprime inevitabilmente i tempi a disposizione dei consiglieri comunali, impedendo un confronto serio, approfondito e costruttivo su un provvedimento fondamentale per la stabilità finanziaria dell’ente.
Ancora una volta emerge una gestione caratterizzata da scarsa programmazione, superficialità e incapacità di rispettare persino gli adempimenti più elementari della vita amministrativa. A ciò si aggiungono, con ogni probabilità, le tensioni che continuano a manifestarsi all’interno di una maggioranza sempre più impegnata a preservare i propri equilibri interni che ad affrontare i problemi della città.
Nel frattempo, l’arrivo di circa 1 milione e 350 mila euro di risorse aggiuntive, derivanti dalla transazione relativa al contenzioso sui derivati avviato dall’amministrazione Cardarelli, sembra aver aperto una vera e propria corsa alla loro destinazione, alimentando gli appetiti dei partiti di maggioranza in vista della prossima campagna elettorale. Una dinamica che può forse servire a distribuire consenso e a ricomporre gli equilibri della coalizione, ma che nulla ha a che vedere con una seria programmazione amministrativa.
La comunità non ha bisogno di giochi di potere, annunci elettorali o decisioni dettate dalla convenienza politica del momento. Ha bisogno di un’amministrazione che sappia governare, rispettare le regole, programmare il futuro e utilizzare le risorse pubbliche esclusivamente nell’interesse dei cittadini.
L’aspetto più grave, però, è un altro. Dopo quasi cinque anni di esperienza amministrativa, è incomprensibile che si arrivi all’ultimo anno di mandato con enormi difficoltà nel rispettare le scadenze previste dalla legge. 
La sensazione è che per troppo tempo si sia pensato che bastassero gli annunci e le promesse perché i problemi si risolvessero da soli. Oggi, con il tempo ormai agli sgoccioli, si tenta affannosamente di recuperare in pochi mesi ciò che non è stato fatto in cinque anni.
Da tempo denunciamo criticità, chiedendo maggiore programmazione, serietà e rispetto delle regole. Quelle segnalazioni sono state sistematicamente ignorate. Oggi, inevitabilmente, i nodi vengono al pettine. Del resto, non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltare.

Alessandra Dottarelli
Gianmarco Profili