Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
Alla fine la montagna ha partorito il topolino. Viene creata una nuova commissione di studio che altro non è se non un doppione di un organismo già esistente e non funzionante, senza portare nulla di nuovo o di concreto. La sua costituzione, tardiva e superflua, si inserisce in un quadro di inefficienza che danneggia l’intera gestione delle risorse e delle energie pubbliche. Invece di affrontare le questioni (in questo caso relative al centro storico) con tempestività e determinazione, questa commissione nasce più per giustificare spese e apparire attivi, senza produrre risultati concreti o innovativi. Tutto ciò si traduce in un ulteriore spreco di energie e in una perdita di credibilità. Siamo ormai al penultimo giro di questa consiliatura e crediamo che sia arrivato il momento di uscire da questa spirale di inefficienza: le istituzioni devono concentrarsi su azioni concrete, invece di girare intorno a sé stesse in commissioni che sembrano più un esercizio di larvata complicazione che una reale utilità per il pubblico. Questa modalità di lavoro non fa altro che alimentare la demotivazione e la sfiducia nelle istituzioni, trasformando il processo decisionale in una passerella burocratica senza scopo reale. Per questo motivo, come dichiarato in Aula Consiliare, il gruppo INSIEME PER SPOLETO non parteciperà ai lavori di questa nuova commissione. Le legittime differenze di vedute non giustificano le continue e sterili provocazioni che contribuiscono solo a alimentare tensioni, isolamento e divisioni. Avere idee divergenti non è lesa maestà ma è il sale del confronto democratico. Non permettere di terminare un ragionamento politico non porta soluzioni, ma al contrario alimenta antagonismi inutili, distogliendo l’attenzione dalle questioni realmente importanti. Crediamo sia ora di smetterla con i giochi di puntiglio e sia ora di concentrarci su un dialogo costruttivo che porti a scelte condivise e che favorisca il progresso e il benessere collettivo, piuttosto che ricorrere a provocazioni senza senso e strutture vuote di sostanza.
Donatella Loretoni
Giancarlo Cintioli
Paolo Piccioni








Lascia un commento