Il tempo, per dieci giorni, si è davvero fermato a Ferentillo. Si è chiusa nella serata di ieri la 31ª edizione de “Le Rocche Raccontano”, la manifestazione che dal 21 al 30 agosto ha riportato il borgo della Valnerina indietro di quasi duemila anni, tra cortei in costume, quadri viventi, spettacoli teatrali e serate di musica e gastronomia. Un’edizione, quella del 2026, che resterà negli annali non solo per l’affluenza record ma anche per il significato speciale che ha assunto: la manifestazione è stata infatti dedicata alla memoria di Alessandro Barbonari, storico presidente della Pro Loco scomparso nella primavera scorsa, il cui impegno per la valorizzazione del territorio è stato più volte ricordato.
Il programma, curato dalla regia artistica di Graziano Sirci, ha visto alternarsi il grande corteo storico inaugurale in piazza Agorà, la Notte Bianca, l’omaggio musicale a Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Fabrizio De André e i quattordici quadri viventi che ogni sera hanno animato vicoli e scorci del paese, richiamando centinaia di visitatori da tutta la regione e non solo.
Grande partecipazione anche per la Taverna delle Rocche, punto di ritrovo serale per assaporare i piatti tipici della tradizione valnerinese e per gli spettacoli che hanno accompagnato le giornate centrali della kermesse.
Un successo confermato dai numeri di questa edizione, che ha visto le strade del borgo letteralmente prese d’assalto nelle serate clou.
Un risultato che premia mesi di lavoro da parte della Pro Loco di Ferentillo, guidata dalla presidente Jessica Giusti e dalla vicepresidente Pamela Eleodori, in collaborazione con il Comune e con il sostegno della Fondazione Carit.
A commentare la chiusura della manifestazione è il sindaco di Ferentillo, Sebastiano Torlini:”Come Sindaco, alla mia prima edizione, non posso che essere estremamente soddisfatto ed onorato per il grande successo di quella che è la manifestazione più importante di Ferentillo. Il nostro compito è, e sarà sempre, quello di supportare e valorizzare il patrimonio umano e culturale rappresentato dalle Rocche Raccontano a Ferentillo!”
La serata conclusiva ha visto la premiazione del quadro vivente vincitore, seguite dallo spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo sopra le rocche medievali, salutato da lunghi applausi del pubblico assiepato lungo le vie del paese. Non prima, però, dell’appuntamento con la cena di beneficenza organizzata in collaborazione con l’Aucc Onlus di Terni, momento di solidarietà che ha chiuso idealmente il cerchio di un’edizione all’insegna della memoria e della comunità.
Ora Ferentillo si prepara a tornare alla quotidianità, con la consapevolezza che “Le Rocche Raccontano” resta uno degli appuntamenti identitari più sentiti dell’intera Valnerina, capace di unire generazioni diverse attorno alla propria storia.





































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