Censimento degli alberi: l’assessore all’Ambiente Campagnani risponde al Senatore Lucidi

  • Letto 915
  • “Sembrano il frutto di disattenzione e di miopia le dichiarazioni del Senatore Lucidi, soprattutto rispetto al grande sforzo e all’impegno costante profuso dal Comune in questi ultimi anni”: queste le parole dell’assessore all’ambiente del Comune di Spoleto Vincenza Campagnani che risponde al Senatore del “Movimento 5 Stelle” Stefano Lucidi in merito all’applicazione della legge n.10 del 2013 sulle norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, in particolare alla richiesta formulata da Lucidi di effettuare il censimento arboreo e iniziare la pratica di piantumazione di un albero per ogni neonato nel Comune di Spoleto, visto che – ritiene il senatore – “la Legge resta ancora tutta sulla carta essendo stata scarsamente applicata e il Comune di Spoleto non è da meno”.

    “In realtà il Comune si è già attivato da tempo – spiega la Campagnani – un primo censimento degli alberi monumentali è stato condotto dalla Regione insieme all’amministrazione negli anni 2005-2006 ed è alla base del censimento che è attualmente in corso da parte del Comune”. Come previsto dalla Regione, il Comune ha incaricato il Corpo Forestale di verificare e rilevare gli alberi monumentali presenti nel territorio. Oltre ai quattro alberi monumentali già censiti, è stato inviato al Corpo Forestale un elenco di ulteriori alberi da verificare ed inserire eventualmente tra i monumentali.

    “Per quanto riguarda la messa a dimora di un albero per ogni nuovo nato – continua la Campagnani – il Comune ha sempre ottemperato fino all’entrata in vigore della nuova norma del 2013, unendo al finanziamento regionale risorse proprie: gli alberi relativi ai nuovi nati dal 1992 al 2006 sono stati tutti messi a dimora in aree verdi di proprietà comunale mentre dal 2007 al 2011 nelle aree golenali del Tessino e del Marroggia e lungo la pista ciclabile. Solo dal 2007 al 2011 sono stati 2100 gli alberi messi a dimora, come riportato, nel rispetto della normativa, nei totem informativi della Greenway. Gli abbattimenti di alcuni alberi sono stati necessari, negli ultimi anni, per motivi di pubblica incolumità, soprattutto a causa di un monitoraggio non sempre rigoroso che veniva esercitato prima degli anni 2000”.

    “Nonostante a partire dal 2012 la Regione non abbia più stanziato i fondi da destinare ai Comuni per la messa a dimora di un albero per ogni nuovo nato, il Comune di Spoleto – conclude la Campagnani – ha piantato nuovi giovani alberi, coinvolgendo le scuole in occasione della Festa dell’albero che si tiene ogni anno, oltre ad attuare nuovi impianti nelle aree verdi pubbliche, scuole e verdi attrezzati. Per esempio recentemente alla Danti Alighieri, a largo Moneta, Scuola di Polizia e Pontebari sono stati ripiantati nuovi alberi e la messa a dimora di nuovi alberi è in corso anche alla scuola XX Settembre. Un monitoraggio attento il Comune lo riserva anche alle situazioni che riguardano i privati. Tutte queste iniziative, adeguatamente pubblicizzate e realizzate in sinergia con le associazioni ambientaliste del territorio e con gli attori locali, sono organizzate proprio per sopperire alla mancanza di un adeguato sostegno da parte dello Stato, una situazione che invito il senatore Lucidi a seguire con particolare attenzione”.

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    Commentiultimi pubblicati

    carlo 2021-06-11 16:33:03
    Ho visto spesso, dato che ci passo quasi tutte le mattine, qualche operaio a estirpare queste erbacce, ma poi ,.....
    carlo 2021-06-11 16:28:35
    E poi mi vengono a parlare di "digitalizzazione"| Ma dove, se le strutture sono ancora quelle dei tempi di Marconi?
    Aurelio Fabiani 2021-06-09 12:59:23
    Di nuovo il Centro sinistra. Cioè la solitaminestra liberale e liberista che dietro la difesa dei diritti civili nasconde la.....
    Paolo Marchetti 2021-06-09 06:10:45
    Giovanni Falcinelli non è stato solo un maestro di musica. Giovanni Falcinelli è stato innanzitutto un grande educatore per generazioni.....
    Aurelio Fabiani Casa Rossa 2021-05-25 08:40:16
    Si delude chi si illude. Questo debito per la città è colpa anche di chi ha dato credito alle promesse.....