Celebrazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate

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  • Le cerimonie in programma venerdì 4 novembre e la visita guidata al Cimitero Monumentale sabato 5 novembre

    Venerdì 4 novembre anche la città di Spoleto celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate.

    Alle ore 11.00, in piazza Giuseppe Garibaldi, è in programma la cerimonia dell’Alzabandiera, la Resa degli Onori da parte di una Schierante in Armi del 2° Battaglione Granatieri “Cengio”, la lettura del messaggio del Capo dello Stato e il saluto del sindaco di Spoleto Andrea Sisti.

    Alle ore 11.45, a Colle Attivoli, ci sarà la deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti e Resa degli Onori da parte di una Schierante in Armi del 2° Battaglione Granatieri “Cengio”.

    Sabato 5 novembre, alle ore 10.00 in piazza Salmi, si terrà invece la visita guidata al Cimitero Monumentale a cura dell’architetto Giuliano Macchia. L’iniziativa rientra nel progetto dell’Associazione AGLAIAViaggio creativo nei luoghi dell’arte e nei luoghi: l’arteterapia e i simboli di vita”.

    Si ringraziano per la collaborazione l’Archidiocesi Spoleto-Norcia, Agenzia Industrie Difesa – Stabilimento Militare del Munizionamento Terrestre, 2° Battaglione Granatieri “Cengio”, Rappresentanze delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato e delle Forze di Polizia, Associazioni Combattentistiche e d’Arma di Spoleto, ANPI Sezione Spoleto, Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia Sezione Spoleto, Associazione Nazionale Marinai d’Italia Gruppo di Spoleto, Croce Rossa Italiana Comitato di Spoleto, Volontari della Protezione Civile, Banda Musicale “Città di Spoleto”.

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    One Comment For "Celebrazioni per la Giornata dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate"

    1. Aurelio Fabiani
      Novembre 3, 2022

      4 NOVEMBRE, NON C’E’ NULLA DA FESTEGGIARE. LA PRIMA GUERRA MONDIALE FU UNA GUERRA IMPERIALISTA E COME TUTTE LE GUERRE FU UNA MACELLERIA UMANA

      Ma quale compimento dell’ unità nazionale, la storia è un’altra, furono le ambizioni di potenza della Monarchia e della classe politica liberale e nazionalista, scritte nello scelleratissimo Patto segreto di Londra, che portarono l’italia in guerra e alla morte 650.000 soldati, figli del popolo, per lo più contadini e operai.

      IL BOTTINO DI GUERRA PROMESSO DAGLI ALLEATI ALLA MONARCHIA E AL

      GOVERNO DELLA DESTRA LIBERALE.

      Il Trattato segreto di Londra sottoscritto dal governo Salandra, Sonnino. Il trattato fu stipulato nella capitale britannica il 26 aprile 1915 e firmato dal marchese Guglielmo Imperiali, ambasciatore a Londra in rappresentanza del governo italiano, Sir Edward Grey per il Regno Unito, Jules Cambon per la Francia e dal conte Alexander Benckendorff per l’Impero russo

      Il trattato fu firmato in tutta segretezza per incarico del governo Salandra senza che il Parlamento, in maggioranza neutralista, ne fosse informato, e tale rimase finché i bolscevichi, giunti al potere in Russia dopo la Rivoluzione d’Ottobre, lo pubblicarono sul quotidiano vestija insieme ad altri documenti diplomatici segreti allo scopo di denunciare le trame della politica estera zarista.

      Il patto prevedeva che l’Italia entrasse in guerra al fianco dell’Intesa entro un mese, ed in cambio avrebbe ottenuto, in caso di vittoria, il Trentino, il Tirolo meridionale, la Venezia Giulia, l’intera penisola istriana con Tesclusione di Fiume, una parte della Dalmazia numerose isole dell’Adriatico, Valona e Saseno in Albania e il bacino carbonifero di Adalia in Turchia, oltre alla conferma della sovranità su Libia e Dodecaneso

      GLI AFFARI DELLA BORGHESIA. I PESCECANI DELL’INDUSTRIA

      Durante la guerra venne abolito il diritto di sciopero, negli stabilimenti industriali venne applicato il codice civile militare e 600.000 operai vennero militarizzati. L’orario di lavoro passò a 70/75 ore. L’ANSALDO, settore metallurgico passò da 4.000 a 56.000 lavoratori, la FIAT ebbe commesse per motori, carri, aerei e altro materiale bellico e passò da 4.000 operai a 45.000. Nelle fabbriche la repressione era sistematica, 1.650.000 multe, 26.000 condanne alla prigione.

      LE DECIMAZIONI DEI NOSTRI SOLDATI ORDINATE DALLO STATO MAGGIORE ITALIANO E LE CONDANNE DEI TRIBUNALI MILITARI

      870.000 processi-160.000 renitenti-400.000 insubordinazioni-210,000 condanne 15.000 ergastoli –

      4.028 fucilazioni alla schiena

      ASSOCIAZIONE CULTURALE CASA ROSSA

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    Commentiultimi pubblicati

    Carlo Alberto Bussoni 2025-11-19 14:45:52
    Fintanto che le burocrati impiegate del comune di Spoleto si inventeranno motivazioni pretestuose per bloccare i progetti presentati, si faranno.....
    Patrizia 2025-11-18 12:53:49
    Che dispiacere, un uomo perbene, insieme alla signora, mi unisco alle condoglianze.
    Aurelio Fabiani 2025-11-17 18:32:50
    Fare di un lume incerto di candela un falò, è più pericoloso del silenzio. I TONI ENTUSIASTI, LISCI, PD, BONANNI,.....
    Patrizia 2025-11-15 19:33:21
    Un abbraccio forte, anche se non vi conosco, e una disperazione, per tutti noi genitori! ❤️
    Aurelio Fabiani 2025-10-27 20:52:15
    Questo è l' articolo sull'ospedaleche ho inviato a tutta la stampa 3 giorni fa.RENDIAMO NOTO L' ESITO DELL' INCONTRO CON.....