Riceviamo e pubblichiamo integralmente:
Altro che “variazione urgente”: quella approvata ieri in Consiglio comunale è l’ennesima toppa su un bilancio sofferente, che mette in evidenza fragilità strutturali e scelte amministrative sbagliate da parte della Giunta Sisti. L’urgenza è stata costruita per coprire la mancanza di coperture finanziarie delle spese e per nascondere evidenti errori di programmazione.
Solo tra settembre e novembre sono state individuate le risorse indispensabili per garantire le spettanze dei servizi manutentivi di A.SE Spoleto per gli ultimi mesi dell’anno e per dicembre 2024, dopo che per lungo tempo si era sostenuto che il bilancio comunale fosse impeccabile e ricco, con risultati “meravigliosi”. Questi fondi non erano presenti nel bilancio di previsione: una semplice dimenticanza o, più verosimilmente, una scelta consapevole per non far emergere la reale sofferenza dei conti comunali? Il risultato è un ritardo grave, che ha portato anche allo stop di alcuni servizi essenziali, smentendo sia le dichiarazioni del Sindaco sia le trionfali autocelebrazioni della maggioranza in Consiglio.
Si parla molto di “risanamento”, ma la chiusura “record” del disavanzo tecnico è servita solo ad aumentare la capacità di contrarre nuovi debiti – attraverso mutui, questa volta con pagamento di interessi – non certo a creare un equilibrio finanziario. Come si è arrivati a questo risultato? Mantenendo negli ultimi anni la pressione fiscale ai massimi livelli, mentre i servizi peggioravano e molte spese ordinarie venivano rinviate o presentate come emergenziali, come dimostra, ancora una volta, il caso A.SE.
Le risorse necessarie per coprire i servizi di dicembre 2024 non c’erano. Una manovra che richiama da vicino le dinamiche del debito fuori bilancio previsto dall’art. 194 del D.Lgs. 267/2000, ma che non è stata né dichiarata né discussa.
Nel frattempo, nelle ultime settimane il Comune ha fatto ricorso in modo massiccio al Fondo di riserva, impiegandolo 80.000 € per la manutenzione del verde e per interventi ordinari nelle scuole. Si tratta di spese che avrebbero dovuto essere programmate e previste, non finanziate con risorse destinate alle emergenze. Se domani si verificasse un evento imprevisto, il Comune non disporrebbe più di alcun margine di manovra.
Ma il nodo centrale è l’indebitamento. L’Amministrazione Sisti intende contrarre nuovi mutui fino a raggiungere circa 24 milioni di euro, anche per opere di dubbia utilità, come è avvenuto per un palazzetto da 394 posti o per un “albergo diurno”. Persino la riasfaltatura delle strade viene finanziata ricorrendo ai mutui. Tutto a debito, anche ciò che dovrebbe essere coperto con spesa corrente.
Durante la discussione in Consiglio comunale nessun consigliere di maggioranza ha difeso il Sindaco Sisti o la dirigente Tedeschi. Un silenzio pesante, che sembra evidenziare un crescente disagio anche all’interno della stessa maggioranza.
Chiediamo quindi un atto di responsabilità: sospendere immediatamente l’accensione di nuovi mutui e avviare una ricognizione trasparente sulla reale situazione finanziaria del Comune. Continuare su questa strada significa ipotecare il futuro economico della città e gravare le prossime generazioni di debiti che non hanno scelto.
I consiglieri comunali:
Alessandra Dottarelli
Gianmarco Profili









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