Anoushka Shankar al Festival dei Due Mondi: la regina del sitar in Piazza Duomo tra musica indiana e groove ipnotici

Dopo Rhiannon Giddens, Dianne Reeves e Angélique Kidjo, la serie di grandi artiste in Piazza Duomo per il Festival dei Due Mondi continua giovedì 3 luglio con la regina del sitar Anoushka Shankar. Figlia del leggendario musicista indiano Ravi Shankar, a 44 anni Anoushka ha alle spalle una carriera folgorante: il primo album uscì quando non era ancora diciottenne, è stata la più giovane artista a ricevere il British House of Commons Shield e la prima donna indiana a esibirsi e a presentare i Grammy Awards, collezionando undici nomination, ha collaborato con artisti come Nina Simone, Sting, Madonna, Elton John e Peter Gabriel, è regolarmente ospite delle più prestigiose sale da concerto, dalla Carnegie Hall di New York alla Salle Pleyel di Parigi.

Per Anoushka il sitar è il passato, il presente e il futuro. Lo ascoltava ancora prima di nascere e ha iniziato a suonarlo a sette anni seguendo le orme del padre: «Ha sempre avuto qualcosa di molto emotivo per me. Quando in un brano musicale entra il sitar, ti colpisce sempre», racconta. Il sitar è anche la sua chiave per costruire un linguaggio musicale inaudito, riscoprendo la tradizione musicale indiana attraverso le sonorità elettriche e l’apertura verso tutti i generi: pop, rock, blues, soul, country, folk. «Anoushka Shankar è una di quelle artiste che non si fermano alle apparenze, ma che viaggiano su una dimensione – oggigiorno – definibile ultraterrena, perché la sua bellezza compositiva, il suo continuo rinnovamento (pur con i piedi saldamente ancorati nella tradizione), la sua tecnica inossidabile, hanno pochi pari» scrive Alceste Ayroldi nel programma di sala.

A Spoleto Shankar arriva accompagnata al clarinetto e alle tastiere da Arun Ghosh, al contrabbasso da Tom Farmer e alla batteria e percussioni da Sarathy Korwar, e presenta il suo album Chapter III: We Return To Light, terzo e ultimo della trilogia: i suoni raga indiani si scontrano con ritmi in loop, texture ambientali e groove trance ipnotici. Un viaggio che dalla leggerezza di un pomeriggio estivo conduce fino al calore del mattino, simbolo di forza, saggezza e cambiamento.

Da non perdere anche l’appuntamento di venerdì 4 luglio alle ore 23 a Palazzo Collicola: la musicista, cantante e producer Arushi Jain presenta un live set con il suo ultimo album Delight, tra musica indiana e sperimentazione elettronica.

I biglietti sono in vendita su www.festivaldispoleto.com, tramite il Call Center al numero +39 0743 776444 e presso:

•          Festival Box Office & Merchandising, via Saffi, 12 | Spoleto – aperto dal 27 marzo tutti i giorni con orario 10-13 e 15-18

•          Box Office Vivaticket, viale Trento e Trieste 78 | Spoleto

•          Punti vendita nazionali Vivaticket, elencati sul sito www.festivaldispoleto.com

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Carlo Alberto Bussoni 2025-11-19 14:45:52
Fintanto che le burocrati impiegate del comune di Spoleto si inventeranno motivazioni pretestuose per bloccare i progetti presentati, si faranno.....
Patrizia 2025-11-18 12:53:49
Che dispiacere, un uomo perbene, insieme alla signora, mi unisco alle condoglianze.
Aurelio Fabiani 2025-11-17 18:32:50
Fare di un lume incerto di candela un falò, è più pericoloso del silenzio. I TONI ENTUSIASTI, LISCI, PD, BONANNI,.....
Patrizia 2025-11-15 19:33:21
Un abbraccio forte, anche se non vi conosco, e una disperazione, per tutti noi genitori! ❤️
Aurelio Fabiani 2025-10-27 20:52:15
Questo è l' articolo sull'ospedaleche ho inviato a tutta la stampa 3 giorni fa.RENDIAMO NOTO L' ESITO DELL' INCONTRO CON.....