Anche l’Unione Sindacale di Base al presidio per il San Matteo degli Infermi

  • Letto 411
  • “Non siamo più disposti a sopportare”

    Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

    La USB partecipa alla manifestazione indetta dal “Coordinamento per la sanità pubblica” davanti alla palazzina Micheli innanzitutto per sostenere tutti i lavoratori, a qualsiasi livello, delle strutture sanitarie che, nonostante il grande impegno, non riescono a salvaguardare la salute dei pazienti a causa di gravi carenze sia organizzative che di organico.
    La Giunta regionale dell’Umbria nel fronteggiare la pandemia si è distinta per forti ritardi e confusione organizzativa ( improvvisando la completa riconfigurazione Covid di interi ospedali , come Pantalla e Spoleto) ma con una direzione ben precisa, tesa a cancellare definitivamente i pochi dipartimenti e presidi nei territori per lasciar spazio alle strutture private.
    Tutto questo a fronte della durissima , amara lezione della lotta al virus che ha palesato la totale incapacità della sanità privata a svolgere un “Servizio Pubblico”!
    D’altronde è scontato come le cliniche private non abbiano alcun interesse ad una medicina territoriale che faccia prevenzione, in quanto la loro ragione di esistere è il profitto, garantito solo con l’ospedalizzazione di chi è già ammalato.
    Inizialmente, nella prima fase dell’epidemia circolava un auspicio :”andrà tutto bene”, in effetti sta andando malissimo! Giungono numerose segnalazioni di operatori sanitari per le criticità non risolte e di cittadini che non trovano risposte adeguate e tempestive alle cure di altre patologie, nonostante il notevole apporto di tanti medici di base.

    E’ necessaria una svolta radicale, con un grande piano di investimenti e massicce assunzioni stabili, che non può prescindere da una ridefinizione di un modello di sanità pubblico.
    Non è utopia, serve tornare allo spirito originario della legge che nel 1978 ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale. Ripartire dalla tutela e dal potenziamento dello stato di salute e non solo dal recupero del danno. Occorre recuperarne i suoi principi fondanti: la globalità dell’intervento (prevenzione, cura e riabilitazione), l’universalità dell’accesso ai servizi, la loro gratuità e la fondamentale partecipazione, informata e consapevole, dei cittadini nel governo della salute.
    Non possiamo illuderci però che l’insegnamento della drammatica situazione che stiamo vivendo possa far cambiare idea alla classe dirigente, sarà la nostra tenacia, la nostra incisività con le lotte a costringere ed imporre un modello di società che salvaguardi l’ambiente e i diritti per tutti.
    QUESTO TERRITORIO DA TROPPO TEMPO VIENE OFFESO, DOBBIAMO RIBELLARCI E RAGIONARE COLLETTIVAMENTE SU COME DARE CONCRETEZZA ALLA RABBIA DI UN’INTERA COMUNITA’.


    PRESIDIO ALL’OSPEDALE DI SPOLETO SABATO 19 DICEMBRE (ORE 15)

    USB Territoriale
    Ettore Magrini

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